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Terremoto, famiglie preoccupate per la scuola Saffi e il campanile di San Domenico

"Riteniamo che la messa in sicurezza degli ambienti scolastici sia una priorità, un dovere per una comunità attenta, che educa e diffonde la cultura della sicurezza, dentro e fuori le scuole"

Dopo le recenti scosse di terremoto, sale la preoccupazione delle famiglie dei bambini (oltre 170) che frequentano la scuola primaria Aurelio Saffi, nel centro storico di Cesena. "Un’apprensione lecita considerando gli ultimi terremoti - si legge in una nota a firma dell'ingegner Michele Montalti - che purtroppo stanno colpendo, e con elevata frequenza, il Centro Italia. D’altronde come abbiamo tristemente imparato i terremoti non sono prevedibili e l’unico modo per non rimanerne colpiti e danneggiati è la prevenzione. Ovvero utilizzare strutture che siano state costruite o ristrutturate sulla base delle nuove ed avanzate tecnologie che rendono gli ambienti antisismici".

Prosegue Montalti: "La scuola Saffi è sita in un edificio storico, ma non può sostenere interventi che la rendano antisismica, e quindi i lavori eseguiti sulla staticità del fabbricato, così come le esercitazioni e i comportamenti adottati con buon senso, sono le misure massime che si possono prevedere. Proprio in virtù di questo limite, i genitori degli alunni del Saffi, sollecitano il Comune di Cesena a riconsiderare la possibilità di costruire un nuovo fabbricato anche riqualificando un’area pubblica dismessa, che copra il fabbisogno scolastico primario del quartiere centro e sia costruito secondo le attuali norme ed esigenze".

"A latere di questa richiesta, urgente e necessaria per l’importanza e l’improrogabilità del tema, i genitori degli alunni del Saffi chiedono che il Comune tenga monitorato e diffonda i dati sulla situazione del campanile della chiesa di San Domenico, tuttora oggetto di verifiche periodiche e costanti, e dei solai di copertura ed interpiano dell’edificio. Riteniamo che la messa in sicurezza degli ambienti scolastici sia una priorità, un dovere per una comunità attenta, che educa e diffonde la cultura della sicurezza, dentro e fuori le scuole".

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