Tentato omicidio-suicidio di Capodanno, il lento ritorno alla normalità per i coniugi

L'uomo spinse la moglie, 63 anni, giù da uno scosceso dirupo, facendola rotolare per oltre dieci metri. Una bruttissima caduta sulle rocce

Sarà una strada ancora lunga da percorrere per sanare le ferite del folle gesto di Capodanno, ma per lo meno arrivano notizie relativamente buone sulla tragica vicenda della coppia (marito e moglie di Cesenatico) che la mattina di Capodanno fu protagonista di una storia di tentato omicidio-suicidio. Lo si ricorderà, lei finì in gravi condizioni all'ospedale Bufalini di Cesena, in prognosi riservata,  e lui nello stesso ospedale, sotto choc e in stato di arresto.

A distanza di quasi un mese da quella vicenda, la donna, 63 anni, è uscita dal ricovero ospedaliero. Tutto è avvenuto verso le 12 del giorno di Capodanno all'altezza del chilometro 168 sud dell'E45, nel territorio comunale di Verghereto, a monte dell'uscita del comune romagnolo. In quel punto l'E45 viaggia in quota, tutta gallerie e altissimi viadotti. L'allarme era scattato alla vista, da parte di un passante in macchina, di un uomo titubante nello scavalcare la barriera di un viadotto altissimo. Il cittadino a quel punto si è fermato e, iniziando a parlare con l'aspirante suicida, ha fornito tempo prezioso alle forze dell'ordine per intervenire. L'uomo,70 anni, davanti ai carabinieri ha subito desistito dai suoi propositi suicidi e ha immediatamente confessato di aver fatto una "sciocchezza", quella di aver ucciso la moglie.

Sostanzialmente l'uomo giunto in macchina fino a quel punto, aveva parcheggiato in una piazzola di sosta nei pressi di una galleria. Aveva dunque spinto la moglie, 63 anni, giù da uno scosceso dirupo, facendola rotolare per oltre dieci metri. Una bruttissima caduta sulle rocce, ma non un "volo" nel vuoto. Questo ha fatto sì che i soccorritori del 118, giunti sul posto anche con l'elicottero arrivato da Ravenna, siano riusciti, scendo giù dal dirupo con l'ausilio dei vigili del fuoco, a salvarle la vita. I postumi della caduta hanno comportato un lungo ricovero al Bufalini, ma ora la vittima è stata dimessa e continua a casa la riabilitazione. 

 Dopo la spinta alla moglie, ci fu il poco convinto tentativo di suicidio del marito. L'uomo ha motivato il tentativo di omicidio-suicidio come una scelta per porre fine alla sofferenze della moglie, colpita da una malattia degenerativa, l'Alzheimer, e quindi togliersi la vita dopo l'estremo gesto. L'uomo venne messo in stato di arresto per un giorno, e quindi rimesso in libertà dopo la convalida, non sussistendo gravi pericoli per la misura preventiva in stato di arresto per il reato di tentato omicidio. Anch'egli è quindi tornato in quella casa di Cesenatico abbandonata la mattina di Capodanno per il tragico proposito non andato a termine.

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