Tensioni tra sindacati e Comune per i tagli alle scuole

Cgil, Cisl, Uil esprimono rammarico per come è stato gestito dal comune il confronto riguardante la previsione del bilancio 2013 e le ripercussioni sui servizi scolastici

Fp Cgil - Fps Cisl - Uil Fpl esprimono rammarico  per come è stato gestito dall’Amministrazione comunale, il confronto riguardante la previsione del bilancio 2013 e le ripercussioni sui servizi scolastici. “A tal proposito – scrivono - è necessario premettere che la stessa amministrazione ci ha chiesto già da qualche tempo e in forte anticipo rispetto alla gran parte delle altre Amministrazioni comunali, di confrontarci sul bilancio previsionale 2013”.

[…] “Si è avviata una discussione con molte incognite e una certezza sostanzialmente costituita dai tagli e dai limiti alla assunzione di personale sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato; in particolare quest’ultima questione pone problemi oggettivi nella gestione delle scuole comunali a causa della nota e consistente presenza di personale incaricato.
In questa pessima cornice l’Amministrazione annunciava tagli sul personale dipendente, senza però entrare specificamente sulle scelte concrete, se non in occasione dell’ultimo incontro del 20 dicembre scorso quando, fra le altre,  l’Amministrazione ha manifestato l’intenzione di dare in gestione ad un soggetto esterno  6 sezioni di asili nido, una scelta che coinvolgerebbe 21 persone con incarico presso le scuole, ma che complessivamente comporterebbe una riorganizzazione complessiva".

 "È bene precisare - sottolineano - che la regione Emilia Romagna in controtendenza di quelle che sono state le politiche sui nidi e le scuole d’infanzia  in questi decenni ha deciso di finanziare nidi aziendali e privati quasi a voler dimenticare che  i nidi e le scuole dell’infanzia pubblici sono  in prima istanza un “luogo di educazione” dove è fondamentale  la centralità del bambino nella sua globalità, nell’unitarietà dei suoi percorsi di crescita cognitivi, affettivi e relazionali. Un luogo fatto di proposte educative che coinvolgono i diversi personaggi che lo abitano: bambini, famiglie, personale. Accompagnare la crescita dei bambini nel rispetto dei loro bisogni e della loro individualità, significa quindi costruire una pratica quotidiana coerente con il progetto educativo".

"Siamo purtroppo ormai convinti - aggiungono - che questi principi, siano ormai del tutto sottomessi alla fredda logica dei numeri, dei bilanci, delle grandi scelte strategiche, in quella deriva nazionale dove la politica pare avere perso le proprie prerogative di rappresentanti dei cittadini, assumendo i connotati di esecutori di impegni finanziari. Come organizzazioni sindacali abbiamo fortemente insistito con l’amministrazione per trovare soluzioni alternative, lamentando in più occasioni i rischi di un confronto che si è mosso in un quadro di incertezze e rinviando anche per queste ragioni il seguito del confronto al 15 Gennaio".

"Siamo fortemente irritati e dispiaciuti - dicono - in termini di metodo perché, data la delicatezza delle questioni ci era stato chiesto di mantenere il confronto su un piano di cautela, anche perché in attesa dell’approvazione definitiva del patto di stabilità da parte del Parlamento, non si determinassero tensioni e preoccupazioni alle lavoratrici e ai lavoratori su decisioni non ancora assunte da parte della Amministrazione Comunale".

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"Come organizzazioni sindacali abbiamo cercato di rispettare questo impegno, nonostante le molteplici e sacrosante richieste che giungevano da dipendenti ed anche da giornali locali.
Viceversa dalla parte dell’Amministrazione tanti altri hanno invece detto al personale dipendente di tutto e di più, creando smarrimento fra i lavoratori e facendo apparire il confronto con le Organizzazioni Sindacali un passaggio pro forma e non un momento importante di confronto in cui si agisce per la migliore tutela dei lavoratori e dei cittadini garantendo qualità dei servizi e una universale accessibilità".

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