Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

Tempo di funghi: ecco le regole per la raccolta e il consumo sicuri

Il meteo ha favorito la crescita dei funghi: i consigli dell'Ispettorato Micologico dell'Azienda Usl di Cesena per gustare i prelibati frutti del sottobosco senza correre rischi

Primi temporali dopo un agosto caldo e siccitoso, condizione ideale per la crescita dei funghi: lo sanno bene gli appassionati raccoglitori, che in questi giorni si stanno riversando sull’Appennino per riempire le proprie ceste. Ma sia per chi va in cerca di questi prelibati prodotti della natura nei boschi, nei prati e nei pascoli montani sia per i semplici consumatori, ci sono alcune importanti raccomandazioni da seguire per evitare brutte sorprese. La raccolta di funghi, infatti, è disciplinata da leggi e regolamenti a tutela dell’ambiente e della salute dell’uomo.

“E’ bene raccogliere solo funghi freschi e di sicura commestibilità – avverte Giorgio Bisulli, coordinatore dell’Ispettorato Micologico dell’Azienda Usl di Cesena – non impregnati d’acqua, ammuffiti, invasi da parassiti fungivori, semicongelati, troppo vecchi, eccessivamente piccoli o comunque al di sotto delle dimensioni previste dai regolamenti. Attenzione a non farsi ingannare dal gradevole odore: anche i funghi tossici possono esalare profumi piacevoli. E’ opportuno, poi, rimuovere le parti molto molli o fibrose, cuocerli a lungo per renderli più digeribili ed non congelarli da crudi”.
 
Un’attenta conoscenza micologica è propria di un professionista e non di amatori improvvisati: al minimo dubbio, è meglio rivolgersi all’Ispettorato Micologico dell’Ausl di Cesena piuttosto che fidarsi dell’amico “esperto” o di alcune credenze popolari a volte prive di fondamento. Qualche esempio? I funghi del legno non sono tutti commestibili, le forme cespitose, a famigliola, sono comuni anche nelle specie tossiche; i funghi rosicchiati da animali e/o la presenza di lumache non può essere considerata la garanzia per la commestibilità dei funghi, in quanto questi animali/molluschi consumano abitualmente anche specie mortali per l’uomo.
“Al minimo dubbio il miglior consiglio è fare controllare tutta la partita e non solamente un campione rappresentativo – spiega Bisulli – L’Ispettorato Micologico del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Cesena è intervenuto per tre intossicazioni nel 2008, otto nel 2009, nove nel 2010, sei nel 2011, sei nel 2012 e una nel 2013. Negli ultimi sei anni sono state 42 le persone che hanno ingerito “prataioli tossici”, “balute”, “colombine”, “false morette” “falso ordinario”  e altre specie pericolose. Senza dimenticare che anche l’ingestione di funghi commestibili, ma in cattivo stato di conservazione può determinare la comparsa di sintomi gastro-enterici”.
 
Attenzione al corretto riconoscimento del fungo, buona conservazione dello stesso e adeguata osservanza delle prescrizioni relative alla cottura sono quindi le tre regole d’oro per un consumo sicuro. E’ comunque buona norma non far consumare funghi spontanei a bambini, persone anziane, donne in stato di gravidanza e a tutti coloro che soffrono di patologie allergiche, del fegato, stomaco ed intestino.
 
L’Ispettorato Micologico dell’Azienda Usl di Cesena effettua gratuitamente il controllo della commestibilità dei funghi raccolti per l’autoconsumo. A Cesena la sede si trova presso il Dipartimento di Sanità Pubblica (in via M. Moretti 99, tel. 0547 352079) ed è aperta da aprile a novembre il lunedì e i giorni successivi alle festività infrasettimanale dalle 11.00 alle 12.30.
A San Piero in Bagno la sede dell’ispettorato Micologico si trova presso l’Ospedale “Angioloni” (via Marconi 36, tel. 0543 – 917116) ed è aperta il sabato dalle 10 alle 12.
 
Quest’anno, tra l’altro, l'Ispettorato Micologico ha adeguato le proprie strutture laboratoristiche a supporto dell'attività di analisi e accertamenti macro e microscopici sulle specie funginee, per tutti i casi di intossicazione segnalati ai servizi di Medicina d’Uregnza – pronto Soccorso delle Ausl di Cesena e Forlì.
 

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