Tifosi aggrediti, il sindaco di Cagliari telefona a Lucchi per scusarsi: "Una bella sorpresa"

Il sindaco Paolo Lucchi venerdì pomeriggio ha ricevuto la telefonata del primo cittadino di Cagliari, Massimo Zedda, il quale si è voluto scusare per l'aggressione subìta l'11 gennaio scorso da un gruppo di tifosi del Cesena

Una telefonata inaspettata. "Epsodi piccoli, capaci però di infondere grande speranza". Il sindaco Paolo Lucchi venerdì pomeriggio ha ricevuto la telefonata del primo cittadino di Cagliari, Massimo Zedda, il quale si è voluto scusare per l'aggressione subìta l'11 gennaio scorso da un gruppo di tifosi del Cesena, nel capoluogo sardo per assistere al match che vedeva i bianconeri impegnati al Sant'Elia. "Non lo conosco direttamente, anche se ci siamo incrociati qualche volta alle  riunioni dell'Anci, e dunque la sua chiamata mi ha colto un po’ di sorpresa".

Lucchi ha riportato le parole di Zedda, il quale "molto semplicemente", si è scusato "a nome di tutti i cagliaritani, che hanno da sempre una forte tradizione di rispetto per le persone e per lo sport. Spero che accetterai le nostre scuse e che con te le accetteranno tutti i cesenati ed in particolare i ragazzi aggrediti". Il sindaco di Cagliari ha spiegato a Lucchi di "conoscere il barista del locale dove tutto è cominciato e di aver ricevuto direttamente da lui un resoconto della vicenda: anche lui ha confermato che i nostri tifosi stavano chiacchierando tranquilli sino a pochi minuti dall'aggressione, e mentre alcuni di loro si preparavano ad assistere la partita, c’era anche chi avrebbe visitato la città".

E' stato ribadito come il Questore di Cagliari Filippo Dispenza, "che fin da subito ha preso la situazione in mano, condannando decisamente l’accaduto, e provvedendo a una rapida individuazione degli aggressori, colpiti per questo da un Daspo di lunga durata, "sia veramente la persona di qualità che avevo apprezzato nei giorni scorsi e di come anche da loro la crisi economica stia producendo tensioni e paure. E’ stata una chiacchierata semplice, di qualche minuto, ma piena di emozione da entrambe le parti".

"E da essa traggo una piccola considerazione - continua Lucchi -. Se in questo Paese esistono ancora Sindaci, in grado di chiedere scusa per gli atteggiamenti profondamente sbagliati di alcuni concittadini e lo fanno anche a nome della loro comunità; se esistono servitori dello Stato in grado di far seguire alle parole indignate i fatti, avviando un'indagine immediata ed efficace; se esiste un calcio fatto di passione ma anche di capacità di viverla senza esagerazioni, allora possiamo ancora sperare che le cose possano cambiare in meglio".

Conclude il primo cittadino: "Grazie Sindaco Zedda, grazie Questore, grazie amici di Cagliari: pochi delinquenti ci hanno fatto tornare per alcuni giorni agli incubi di un calcio pieno di violenza, quello che noi abbiamo deciso di allontanare anche aprendo sempre di più il nostro stadio alle famiglie. Voi ci avete aiutati a vederlo come il luogo del nostro tifo definitivo per il Cesena ma anche dell'amicizia tra le città e le persone".

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