Oltre cento telecamere in città, obiettivo metterle in rete

Ammonta a 28mila euro la somma destinata nel 2013 alla manutenzione ordinaria di una fetta consistente dei sistemi di videosorveglianza gestiti direttamente dal Comune. Nei giorni scorsi la Giunta ha approvato il programma di intervento elaborato dal Servizio Impianti Elettrici

Ammonta a 28mila euro la somma destinata nel 2013 alla manutenzione ordinaria di una fetta consistente dei sistemi di videosorveglianza gestiti direttamente dal Comune. Nei giorni scorsi la Giunta ha approvato il programma di intervento elaborato dal Servizio Impianti Elettrici. Complessivamente, sono più di 100 gli occhi elettronici installati dal Comune in luoghi sensibili della città per tutelare la sicurezza: gli ultimi sono entrati in funzione solo pochi giorni fa nel nuovo parcheggio a servizio dello Stadio.

Questo conteggio non comprende le otto telecamere di Icarus, ma in realtà anch’esse contribuiscono a rafforzare la tutela dell'ordine pubblico: infatti, sfruttando le loro immagini è possibile tenere sotto controllo la cosiddetta 'lista nera', cioè l’elenco delle auto rubate o sorvegliate, e se uno di questi mezzi transita dai varchi di Icarus scatta l’allerta per le forze dell’ordine. Il programma approvato nei giorni scorsi prevede interventi su 72 delle telecamere di sicurezza cittadine, quelle disseminate fra centro storico, stazione, cimitero urbano (la parte restante, posizionata in zona stadio, è affidata anche per gli aspetti di manutenzione all’Ac Cesena).

Il drappello più nutrito di occhi elettronici è quello presente in zona Stazione ferroviaria. Qui si trovano 34 telecamere, di cui 22 a inquadratura fissa e 12 ‘dome’, cioè ruotanti. Con i loro obiettivi controllano l’area compresa tra viale Roma, piazzale Sanguinetti, piazza Karl Marx, piazza Aldo Moro e viale Europa, inviando le immagini all’impianto di controllo (monitor, videoregistratori, ecc.) installato presso il Comando della Polizia Municipale. Altri occhi elettronici sono puntati su piazza del Popolo e il Palazzo Comunale, al Cimitero Urbano, nei giardini pubblici di via Verdi.

“Siamo consapevoli – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alle Sicurezze Ivan Piraccini - che i sistemi di videosorveglianza danno un contributo rilevante alla tutela del territorio, e soprattutto possono rappresentare un valido strumento di contrasto al crimine anche nella fase delle indagini, poiché sono in grado di fornire alle forze dell’ordine elementi utili ad individuare gli autori di reati che procurano allarme sociale. Non a caso, questo tema è stato affrontato anche nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, e tutti hanno convenuto sulla validità di questi sistemi, soprattutto se interconnessi con le Sale Operative della Polizia e dei Carabinieri. Proprio in questa direzione ci stiamo muovendo, sollecitati dalla stessa Prefettura, per predisporre un progetto di messa in rete delle informazioni raccolte dalle telecamere attraverso un unico sistema, in modo da renderne più funzionale il controllo e consentire la possibilità di accesso diretto alle immagini anche da parte delle altre Forze dell’Ordine. E l’efficacia potrà aumentare ulteriormente, grazie a una maggiore velocità nella trasmissione dei dati e a una migliore qualità delle immagini, nel momento in cui saremo in grado di utilizzare la banda larga”.

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“Anche su questo versante – aggiunge l’Assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi - stiamo già lavorando: infatti, è in via di definizione un progetto per la creazione di una rete di fibre ottiche ad anello del centro. L’idea è quella di sfruttare le canalizzazioni già esistenti (ad esempio quelle della illuminazione pubblica) per realizzare un’infrastruttura che, abbracciando il centro cittadino, permetta di collegare facilmente tutti i vari sistemi esistenti: questo, tra l’altro, renderà più semplice anche l’installazione di nuove telecamere in altri punti considerati particolarmente sensibili e, soprattutto, farà diventare più veloce e di maggior qualità la trasmissione di dati e immagini, mettendo così la tecnologia a servizio della sicurezza dei cittadini”.

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