L'agroalimentare avrà il suo centro ricerche: prima pietra per il Tecnopolo

L'insediamento universitario cesenate si arricchisce di un nuovo importante tassello. Con la posa della prima pietra, infatti, hanno preso ufficialmente il via i lavori per la realizzazione del Tecnopolo per l'agroalimentare di Cesena

L’insediamento universitario cesenate si arricchisce di un nuovo importante tassello. Con la posa della prima pietra, infatti, hanno preso ufficialmente il via i lavori per la realizzazione del Tecnopolo per l’agroalimentare di Cesena. L’intervento cesenate, finanziato nell’ambito della manifestazione di interesse POR FESR Emilia Romagna, ASSE I.1,1., rientra in un progetto più ampio che comprende 10 centri di ricerca industriale su tutto il territorio regionale. Questi centri nascono dallo sforzo congiunto di Regione, Università di Bologna e amministrazioni locali e si prefiggono di diventare punti di collegamento tra imprese del territorio, facoltà e laboratori di ricerca pubblici e privati. L’intero progetto è volto a rilanciare l’innovazione e la ricerca in campo industriale e favorire la condivisione di idee e risorse tra settore produttivo e università.

I lavori avviati oggi – che, come ha ricordato il Prorettore Vicario Ferrari, arrivano pochi mesi dopo la partenza dei lavori per il Campus di Ingegneria e Architettura - porteranno alla realizzazione di una struttura ad uso laboratori per la ricerca agroalimentare, della superficie di circa 1160 mq., che sorgerà su un’area di mq 1980, adiacente Villa Almerici, sede del Campus di Scienze degli Alimenti. Importo complessivo previsto per il progetto è di 2 milioni e 860mila euro, di cui 2 milioni arrivati dalla Regione grazie al finanziamento dell’Unione Europea, mentre la parte rimanente sarà coperta dal Comune di Cesena.

Ma al di là dell’aspetto edilizio – come ha sottolineato il Sindaco Lucchi - il cantiere inaugurato oggi segna una tappa importantissima per la crescita dell’economia e della società cesenate. Infatti, all’interno del Tecnopolo di Cesena lavoreranno il CIRI (Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale) Agroalimentare, che avrà il compito di sviluppare i programmi di ricerca imperniati sull’area di processo, alimenti, consumi e salute e su bioanalitica, bioattività, microbiologia e valorizzazione di microrganismi a fini industriali, e il CIRI ICT, rivolto all’applicazione all’infomobilità, alla localizzazione e al food. Il complesso coinvolgerà 21 ricercatori.

E, come ha ribadito il professor Guido Sarchielli, Prorettore alle sedi di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini dell’Università di Bologna, l’attività del Ciri risponde esattamente al terzo compito dell’Università, così come indicato nel nuovo statuto dell’Alma Mater: quello della diffusione dell’innovazione e della conoscenza, che si affianca a quelli originari della didattica e della ricerca.

A eseguire l’opera è il raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Edile Carpentieri srl (capogruppo) e Fratelli Franchini srl (mandante), entrambe di Rimini. L’assegnazione è avvenuta a fine dicembre 2013, dopo che la commissione giudicante ha completato l’esame, avviato nel settembre scorso, delle offerte tecniche presentate dai 10 concorrenti ammessi a gara, ed è stata determinata sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, cioè tenendo conto sia del prezzo, sia delle proposte migliorative presentate dalle imprese elaborando le indicazioni fornite nel bando.

Il raggruppamento guidato da Edile Carpentieri si è aggiudicato l’appalto in virtù di un’offerta economica dell’importo di 2 milioni e 176 mila euro (con un ribasso del 5,38%), e di una proposta migliorativa che ha ottenuto uno dei punteggi più alti. I lavori dovrebbero concludersi entro la fine del 2014.

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Alla cerimonia erano presenti, fra gli altri, il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, il Prorettore Vicario dell’Università di Bologna Emilio Ferrari, il Prorettore alle sedi di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini dell’Università di Bologna Guido Sarchielli, l’Assessore all’Università del Comune di Cesena Matteo Marchi e l’Assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi, il Presidente di Serinar Alberto Zambianchi.

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