Teatro inclusivo, un progetto europeo per gli spettatori con deficit visivo e uditivo

La Regione Emilia Romagna è dunque alla guida di un percorso di innovazione delle politiche culturali e sociali dedicate all’inclusione

L’Emilia-Romagna è un territorio all’avanguardia nella ricerca e nello sviluppo di pratiche innovative di inclusione sociale e culturale, soprattutto a teatro. Un importante abbrivio a questo impegno lo ha impresso nel 2015 "T4All - Theatre for All", progetto di cooperazione culturale su piccola scala finanziato con il programma Europa Creativa della Commissione Europea, creato e coordinato dalla Provincia di Forlì e Cesena, ora di competenza della Regione Emilia-Romagna. Concepito per implementare le abilità e le conoscenze degli operatori culturali attivi nell’ambito dell’audio-descrizione a teatro per persone ipo- o non-vedenti.

La Regione Emilia Romagna è dunque alla guida di un percorso di innovazione delle politiche culturali e sociali dedicate all’inclusione, che oggi raggiunge un nuovo importante traguardo nel settore teatrale. Ha preso il via infatti nei giorni scorsi il progetto Inclusive Theater (s)coordinato da Ater - Circuito Regionale Multidisciplinare dell’Emilia Romagna, di cui la Regione è membro insieme a numerosi Comuni del territorio, che implementa il precedente T4All e avanza sulla strada dell’accessibilità nell’ambito della programmazione culturale del territorio.

Si tratta di un progetto di cooperazione culturale su larga scala, finanziato dalla Commissione Europea tramite il programma Europa Creativa, che da ora alla fine di febbraio 2022 vede coinvolti 6 partner, istituzioni culturali di 6 diversi paesi, in un intenso programma di studio, attuazione e divulgazione di pratiche inclusive nell’ambito della fruizione teatrale. Leader del progetto è ATER - Circuito Regionale Multidisciplinare dell’Emilia Romagna, che grazie a un efficace lavoro di progettazione ha ottenuto un finanziamento di 294.500 euro dall’Unione Europea per sostenere le attività del progetto, pari al 50% del costo totale dell’operazione (589.000 euro). 

Partner del progetto, oltre ad ATER che ne è capofila, sono la University of Wolverhampton (Arena Theatre), basata a Wolverhampton (Inghilterra), già partner di T4All; Plavo Theater, compagnia teatrale di stanza a Belgrado (Serbia);  Fondazione CajaGranada di Granada (Spagna); EGEAC - Empresa de Gestão de Equipamentos e Animação Cultural, E.M., ente che gestisce i teatri di Lisbona (Portogallo); THE.AMA., teatro dedicato alle persone con disabilità ad Atene (Grecia). 

Per un totale di  30 mesi, i 6 partner saranno impegnati in un percorso il cui obiettivo principale è sviluppare un nuovo pubblico nei teatri europei, rendendo accessibili le stagioni grazie alla messa in campo di nuove pratiche di inclusione per spettatrici e spettatori con deficit visivo e/o uditivo. Dichiara  Ilenia Malavasi, Presidente di Ater - Associazione Teatrale Emilia Romagna: “Siamo onorati di essere i capofila del progetto Inclusive Theatre(s), che sottolinea e rilancia il nostro ruolo come istituzione nel settore dello spettacolo dal vivo. Il periodo della sua realizzazione sarà per noi un’occasione preziosa di collaborazione con i partner Europei finalizzati allo sviluppo di un nuovo pubblico e alla messa in campo di nuove pratiche di inclusione per spettatrici e spettatori con deficit visivo e uditivo". 

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