Imu, Tares, Iuc etc: troppe tasse e il Comune non ci capisce più: "Niente bilancio"

Caos totale in municipio dovuto a tasse dalle sigle più disparate (Ici, Imu, Mini-Imu, Tares, Tasi etc) che entrano ed escono come in una porta girevole. Quest'anno sembra che il bilancio arriverà a giugno

Cesena rischia di andare ad elezioni senza il bilancio del Comune. Per la gran parte dei cittadini potrebbe non significare niente, ma in sostanza la questione si traduce in un'impossibilità di attuare qualsiasi tipo di politica se non il mero disbrigo di affari correnti e obbligatorie per legge. Il Comune sarà paralizzato? In verità, nonostante le indubbie difficoltà, tutti gli enti locali presto definiranno i loro bilanci, pur nel caos totale dovuto a tasse dalle sigle più disparate (Ici, Imu, Mini-Imu, Tares, Tasi etc) che entrano ed escono come in una porta girevole.

Ma l'amministrazione di Paolo Lucchi non pare voglia farla passare liscia al Governo: “Nel novembre scorso indirizzammo una nota al Presidente del Consiglio Enrico Letta per chiedere certezze sulle norme e sui tempi necessari a predisporre il Bilancio di previsione 2014 per la nostra città. Da allora purtroppo nulla è cambiato. Infatti, la situazione di grave incertezza che pesava sulla finanza locale di allora, persiste ancora oggi”.

UNA SELVA DI SIGLE, MA SI LEGGONO TUTTE “TASSE” Ricordano il sindaco e l'assessore al Bilancio Carlo Battistini: “Infatti, nonostante l’approvazione, il 27 dicembre scorso, della Legge di Stabilità, con il varo della nuova IUC (Imposta Unica Comunale) in sostituzione della già vecchia TRISE (presentata dal Governo non più tardi di tre mesi fa, in ottobre), a causa delle già annunciate modifiche su aliquote e detrazioni della nuova imposta i Comuni non sono in grado di avere certezze rispetto ai tempi di predisposizione dei propri bilanci.”

“Questa situazione impedisce di conoscere troppi elementi decisivi per poter istituire i nuovi regolamenti comunali sulla nuova IUC, composta da TARI (sui rifiuti), TASI (sui servizi indivisibili) e IMU (sugli immobili): un sistema di imposte che sostituisce le precedenti Tares e IMU, creando una prospettiva di difficile comprensione per ogni cittadino e di quasi impossibile regolamentazione (almeno ad oggi) per i Comuni, a quali non sono rese possibili nemmeno simulazioni e valutazioni preventive, doverose per applicare la nuova tassazione senza iniquità e con il massimo equilibrio possibile”.

COMUNE VIRTUOSO. “Questo stato permanente di confusione e di aggiornamenti continui (spesso resi noti più grazie alle anticipazioni giornalistiche che dagli atti legislativi del Governo, purtroppo…..), non aiuta i Comuni né la rete di servizi erogati quotidianamente ai cesenati che sanno di potersene avvalere a costi equi. Soprattutto c’è il fortissimo rischio che il nuovo quadro di risorse, disegnato dal Governo, combinato all’ennesimo taglio dei trasferimenti, comporti minori risorse per le nostre comunità”.

Rivendicano sindaco e assessore: “Abbiamo sempre rispettato il Patto di stabilità; l’indebitamento è stato dimezzato (dai circa 52 milioni di euro del 2008 si è passati ai circa 25,4 di fine 2013); con lo sblocco dei pagamenti nel 2013 sono stati pagati 25,4 milioni di euro alle imprese per gli investimenti realizzati; siamo riusciti a mantenere ferma l’addizionale IRPEF allo 0,4% e l’IMU sulla prima casa nel biennio 2012-2013 allo 0,4 per mille. Inoltre la pressione tributaria di Cesena si è confermata tra le più basse dell’Emilia-Romagna e di gran parte del Centro-Nord (dati Anci), ed abbiamo introdotto il “Quoziente Cesena”, un sistema di partecipazione ai servizi a domanda individuale (mense, trasporto scolastico, scuole) fortemente collegato al reddito famigliare. Anche grazie a questo (e ad una riduzione del costo del personale del Comune, che nel 2013 ha prodotto un risparmio di quasi un milione di euro) abbiamo mantenuto solido un sistema integrato di servizi sociali che oggi sa ancora rispondere alle richieste di sostegno da parte delle tante famiglie (4.378) che fruiscono a vario titolo di un sostegno da parte della nostra comunità. Anche gli investimenti e la cura della città sono stati garantiti ugualmente come dimostrano concretamente le numerose inaugurazioni di scuole e luoghi della cultura, strade e rotonde di questi mesi.

BILANCIO IMPOSSIBILE. Concludono Lucchi e Battistini: “Ma anche noi, come tutti gli altri Comuni italiani, saremo costretti ad un esercizio provvisorio che causerà problemi ai cesenati. E di questo, pur non avendone responsabilità, ci scusiamo, poiché ben sappiamo come ormai per tanti il Comune sia rimasta la trincea più vicina – e spesso più affidabile – alla quale rivolgersi quando si è in difficoltà.

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La sintesi è che avremmo voluto essere nelle condizioni di poter già approvare il bilancio preventivo 2014 ma, purtroppo, non potremo farlo oggi, né vi riusciremo nelle prossime settimane e temiamo che questa situazione si protrarrà almeno sino a marzo. E, stante la data delle elezioni amministrative, ormai prevedibile attorno al 25 maggio 2014, poiché da aprile il Consiglio Comunale non sarà più in grado di deliberare, il rischio vero è di non avere un bilancio approvato per Cesena sino a giugno. Non era mai accaduto nel passato recente e noi ci auguriamo non accada mai più.Tocca ora al Governo ed al Parlamento dimostrarci con i fatti che questa previsione è, come ci auguriamo, sbagliata”.

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