Il sindaco vara il "bonus Lucchi": 50 euro in meno di tasse locali a giugno

Se il premier Matteo Renzi ha "battezzato" il 2014 con il famoso bonus degli 80 euro, il sindaco Paolo Lucchi farà lo sconto dei 50 euro sulle tasse locali nel mese di giugno 2015. Lo annunciano il sindaco e il vicesindaco

Se il premier Matteo Renzi ha “battezzato” il 2014 con il famoso bonus degli 80 euro mensili, il sindaco Paolo Lucchi farà lo sconto dei 50 euro sulle tasse locali nel mese di giugno 2015. Lo annunciano il sindaco e il vicesindaco e assessore al Bilancio Carlo Battistini. Lo sconto dei 50 euro per tutti i cesenati soggetti all’imposta deriva dalla promessa fatta dall'amministrazione di Paolo Lucchi di restituire il maggior incasso di oltre 1,5 milioni dovuto alla mancata richiesta di detrazioni.
 

Il Comune di Cesena ha fatto la scelta di mettere all'aliquota massima la Tasi con un meccanismo di detrazioni molto complesso, a sua volta dipendente dalla dichiarazione reddituale Isee. Ma la metà dei cesenati a cui spettavano le detrazioni avevano rinunciato a impelagarsi nella dichiarazione Isee (che comporta a sua volta l'acquisizione di altra documentazione) e hanno pagato la tassa intera. Questo ha comportato un extragettito che il Comune ha subito confermato di voler restituire. Il pasticcio della Tasi ha fatto scoppiare la protesta dell'opposizione e di diverse rappresentanti dell'economia.
 

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Con la Tasi il Comune di Cesena ha incassato 1 milione e 579mila euro in più del previsto, dovuto alla mancata richiesta di detrazioni di una parte di coloro che ne avevano diritto. E come già preannunciato, l’Amministrazione è pronta a restituire l’importo alle famiglie cesenati, applicando già da giugno 2015, per tutti i cittadini soggetti all’imposta, uno sconto diretto non inferiore a 50 euro. Lucchi e Battistini hanno inviato una lettera venerdì mattina ai consiglieri comunali per informarli sugli esiti della riscossione dell’imposta riferita ai servizi indivisibili.
 

È opportuno ricordare che a Cesena la TASI viene pagata solo dai proprietari dell’abitazione principale (circa 30.500 famiglie) con l’aliquota del 3,3 per mille. Spiegano Lucchi e Battistini: “Per questo tipo di abitazioni abbiamo individuato un sistema di detrazioni basato sull’equità, utilizzando quale parametro l’ISEE. Alla detrazione agganciata all’ISEE, inoltre, si aggiungono 50 euro di detrazione fissa per ogni figlio, a partire dal terzo. Abbiamo inoltre scelto di non far pagare la TASI a chi paga già l’IMU (seconde case ed immobili strumentali) e di non farla pagare alle famiglie che vivono in affitto, come invece sono state costrette a fare molte altre amministrazioni”.
 

Oggi sono a disposizione i dati sull’effettivo andamento della TASI per il 2014 (la cui scadenza era il 16 dicembre). L’entrata prevista, relativamente alle prime case, era stimata in 11.380.000 euro, di cui 3.300.000 euro erano destinati alle detrazioni. Ad oggi, non sono state richieste detrazioni per 1.579.000 euro. Commentano Lucchi e Battistini: “Sono state infatti presentate circa 8.300 dichiarazioni ISEE: ciò significa che circa 4 cesenati su 10, tra coloro che avevano diritto alla detrazione, ne hanno usufruito, confermando il soddisfacente funzionamento di un sistema al suo primo anno di sperimentazione, con un risultato per il quale riteniamo doveroso ringraziare i CAF cittadini, che hanno smaltito una mole importante di lavoro in un arco di tempo tutto sommato limitato”. Il Comune annuncia quindi che il sistema con la detrazione in base all'Isee sarà mantenuto: “Anche per questo siamo certi che lo stesso sistema, previsto per il 2015, garantirà un'adesione ancor più alta da parte dei contribuenti ai qual sarà possibile richiedere la detrazione”.
 

Ed infine: “Alla luce di questa premessa comunichiamo, questa volta ufficialmente, che la somma non utilizzata per le detrazioni – quantificabile ad oggi in almeno 1.579.000 euro, in attesa di riscontri contabili definitivi che giungeranno probabilmente solo fra qualche settimana – verrà completamente restituita alle famiglie cesenati. Ciò significa che i nostri concittadini avranno, nel 2015, uno sconto diretto sulla tassazione comunale non inferiore a 50 euro, che andranno ad abbattere la pressione tributaria locale, a tutto vantaggio del potere di acquisto dei cesenati. Si tratta di una novità della quale andiamo orgogliosi, che risponde con i fatti a coloro che hanno in più occasioni messo in dubbio le affermazioni e la coerenza di questa Amministrazione comunale e che, ci auguriamo, sapranno riconoscere di aver in qualche caso forzato inutilmente i toni del confronto. Le modalità di acquisizione della riduzione tributaria da parte delle famiglie cesenati, verranno comunicate nei prossimi giorni, anche a seguito di un confronto da svolgersi all’interno della apposita commissione consigliare”.

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