Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Tari, M5S Savignano: "Il sindaco ritira la delibera coi rincari, come chiedevamo"

"Quello di ieri sera è stato un consiglio a dir poco infuocato. Al centro del dibattito le tariffe TARI del 2017. In commissione abbiamo subito posto il problema del PEF"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Quello di ieri sera è stato un consiglio a dir poco infuocato. Al centro del dibattito le tariffe TARI del 2017. In commissione abbiamo subito posto il problema del PEF (piano economico finanziario) che Atersir inoltra ai comuni sentito il gestore. Anche quest’anno la documentazione è arrivata incompleta; il PEF infatti conteneva solo una tabella riassuntiva dei costi, senza gli allegati e la relazione come previsto dal DPR 158/1999. A poche ore dal consiglio siamo poi venuti in possesso di un documento inviato dal presidente del consiglio locale di Atersir, Nevio Zaccarelli, il quale ha posto all’attenzione dell’agenzia regionale un errore presente sulla delibera di approvazione del PEF, in cui si evidenzia il parere favorevole dell’ambito locale, quando invece lo stesso ha votato contro. Insomma un bel pasticcio, continua , ma l’amministrazione non ha voluto sentire ragioni, rifiutando in commissione la nostra richiesta di rinvio della delibera essendoci, secondo noi motivi pregiudiziali. Ricordiamoci che in ballo ci sono oltre 2 milioni e mezzo di euro dei cittadini savignanesi.


A sorpresa in Consiglio la giunta di Savignano, nella persona del Sindaco ha deciso di ritirare la delibera sulle tariffe TARI, con un’azione di forza. Siamo contenti per questa decisione rispetto alla quale, facciamo presente, che già nel 2016 avevamo sollevato questo tipo di osservazioni. Infatti, già l’anno passato avevamo segnalato la mancanza del PEF ed aumenti improbabili per un gestore in proroga di contratto, ma la delibera allora fu approvata senza che la maggioranza ci ascoltasse.
Sembra incredibile che solo nel giro di poche ore si sia riusciti a prendere questa decisione. Attendiamo ora di conoscere tutti gli sviluppi di questa vicenda che si presenta alquanto complessa e per certi versi paradossale.

Il Movimento 5 stelle ha portato in consiglio anche un’importante mozione avente come oggetto la richiesta di rivedere la nuova legge urbanistica regionale di imminente approvazione: nella mozione si chiedeva un impegno da parte del sindaco a farsi portavoce in regione per modificare i tanti aspetti negativi della legge. Sono purtroppo rimasti sordi ai nostri appelli. Li abbiamo invitati a riflettere sulle insidie di questa legge che sostanzialmente tradisce i due obiettivi che l’hanno ispirata, ovvero il contenimento del consumo di suolo e la rigenerazione urbana. Il vantato limite del 3% di consumo di suolo rispetto all’edificato è già di per se errato, viste le tante eccezioni previste dalla legge.  I comuni poi sono esautorati da ogni potere e sono asserviti all’iniziativa e alle scelte incontrollabili dei più forti interessi privati immobiliari. Nonostante la contrarietà di tante associazioni ambientaliste e anche di numerosi urbanisti e costituzionalisti, l’amministrazione di Savignano non ne ha voluto nemmeno discutere e ha preferito piegarsi alle decisione della regione. Peccato perché poteva essere un’occasione di confronto, purtroppo svanita per l’ennesima volta.

Christian Campedelli,  Mauro Frisoni  -Movimento 5 stelle

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