Tari, M5S: "Intero sistema dei rifiuti non funziona. Serve un controllo rigoroso dei costi"

I consiglieri Capponcini e Guiduzzi: "L'attuale sistema di gestione dei rifiuti ha aperto un'autostrada a Hera per l'aumento dei costi"

Per il Movimento 5 Stelle anche quest'anno "la definizione delle tariffe per la Tari che verranno approvate nel Consiglio Comunale di giovedì, ha suscitato un coro di polemiche". Espongono i consiglieri pentastellati Claudio Capponcini e Natascia Guiduzzi: "Tutti i gruppi consiliari (anche noi del M5S), le associazioni di categoria e i cittadini intervenuti nel dibattito, hanno sottolineato come il trend che vede aumentare la tariffa ogni anno favorisca in modo inequivocabile il gestore Hera, conferendogli ricavi che appaiono completamente ingiustificati".

"È evidente - proseguono - che chi dovrebbe controllare i reali costi sostenuti da Hera, (Atersir) non controlla, ma si limita a vigilare che questi costi non salgano troppo. Inaccettabile per un ente la cui esistenza è proprio lo scopo di controllare il gestore dei rifiuti. Ma ancora più inaccettabile perchè il costo del servizio deve essere coperto interamente dalla Tari pagata dai cesenati".

"Analizzando però tutto il complesso modo di gestione dei rifiuti è lampante che la tariffa è solo la punta dell'iceberg di un sistema che non funziona. Prima si conferiva tutto in un unico cassonetto, si è poi passati ad un sistema di raccolta differenziata in strada con la presenza di cassonetti per ogni tipologia di rifiuto, per finire all'attuale sistema misto (carta, vetro e plastica da conferire in strada e organico e indifferenziato ritirati a casa) presente in quasi tutti i quartieri ad accezione del centro storico. Sistema che ha aperto un'autostrada a Hera per l'aumento dei costi. Un aumento che noi riteniamo ingiustificato". 

"Far pagare a tutti lo stesso importo Tari, costringendo chi paga a coprire il costo anche di chi non paga, non è né equo né giusto, non favorisce comportamenti virtuosi e non incentiva alla riduzione dei rifiuti che dovrebbe essere lo scopo primario. A Cesena sono tanti gli esempi eccellenti di famiglie “a impatto zero” che producono pochissimo indifferenziato, differenziano tutti i materiali e l'organico. Una raccolta domiciliare con 5 bidoncini (indifferenziato, carta, plastica, vetro ed organico) unita alla raccolta in strada di materiali diversi (oli esausti, stracci, sfalci di potature) e un potenziamento delle aree ecologiche, il tutto sostenuto dalla tariffa puntuale che addebiti solo il costo di ogni singolo svuotamento, magari attraverso la registrazione dei versamenti con microchip o tessera magnetica, sarebbe più equo ed adeguato al 21esimo secolo".

"Noi riteniamo - concludono i due esponenti del M5S - che l'istituzione della tariffa puntuale e una riforma di Atersir, che favorisca un controllo rigoroso dei costi sostenuti dal gestore, siano indispensabili. Questi argomenti sono presenti da sempre nel programma del M5S e lavoreremo con impegno per superare l'attuale raccolta dei rifiuti con sistema misto ma sopratutto per superare l'inicuo sistema di calcolo della Tari, fino al raggiungimento dello scopo".
    
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ristoranti d'eccellenza: le stelle Michelin brillano ancora su Cesenatico

  • Boom di nuovi casi, il virus raggiunge il picco nel Cesenate. Morta una donna

  • La Regione allenta le misure anti-Covid, la nuova ordinanza valida fino al 3 dicembre

  • Prima vittima del Covid nel comune, il sindaco: "Profonda tristezza e sconforto"

  • Bonaccini: "La regione resta 'arancione' ma negozi riaperti già da domenica"

  • "Siano riconosciuti gli esiti dei tamponi rapidi per lo stato di malattia dei lavoratori"

Torna su
CesenaToday è in caricamento