Bagno, Tares: "Non un solo centesimo resterà nelle casse del Comune"

La giunta comunale di Bagno di Romagna, in considerazione delle difficoltà finanziarie che tante famiglie e tante aziende stanno vivendo attualmente, non ha applicato alcuna maggiorazione.

La Giunta Comunale di Bagno di Romagna, preso atto di equivoci e interpretazioni errate che circolano sulla materia, puntualizza che è "arrivata ai cittadini, o comunque possessori di fabbricati posti in questo Comune, la rata, in scadenza il 31 dicembre, della Tares, il nuovo tributo sui rifiuti che sostituisce la Tia. Quella scadente il 31 dicembre è la terza rata di pagamento. Hera S.p.a., che rimane gestore della riscossione del tributo come lo era per la TIA, ha già inviato, a suo tempo, altre due rate di pagamento scadenti il 31 luglio e il 31 ottobre scorsi".

Continua il Comune: "Queste due rate, in acconto, erano calcolate secondo la vecchia TIA. La terza rata contiene invece anche il conguaglio relativo alla Tares, ovvero, sostanzialmente, gli 0,3 euro al metro quadro di maggiorazione che incassa lo Stato. Il tributo è poi proporzionale ai metri quadri e al numero dei componenti il nucleo familiare. A differenza delle altre due rate la rata di dicembre può essere pagata solamente tramite il modello F24, inviato da Hera, presso l’Ufficio Postale o una qualsiasi Banca".

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Viene sottolineato che "il Comune, con gli incassi, copre i costi della gestione del servizio smaltimento rifiuti, senza ricavarne alcunché; la maggiorazione di euro 0,3 euro per mq. (che è in più rispetto alla copertura dei costi) va interamente allo Stato, non passando neanche dal bilancio del Comune. I comuni hanno la facoltà di aggiungere, se ritengono, una ulteriore maggiorazione di 0,1 euro per mq. che, ove applicati, entrano nelle casse municipali. La giunta comunale di Bagno di Romagna, in considerazione delle difficoltà finanziarie che tante famiglie e tante aziende stanno vivendo attualmente, non ha applicato tale maggiorazione".

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