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"Mantenere gli uffici postali anche nelle piccole comunità": Lucchi scrive alla Regione

Avviare al più presto un confronto con Poste Italiane per scongiurare il rischio che i progetti di riorganizzazione dell'azienda penalizzino le zone più periferiche, e in particolare quelle di montagna. E' questa la richiesta che il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, nella sua veste di Presidente dell'Unione dei Comuni

Avviare al più presto un confronto con Poste Italiane per scongiurare il rischio che  i progetti di riorganizzazione dell’azienda penalizzino le  zone più periferiche, e in particolare quelle di montagna. E’ questa la richiesta che il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, nella sua veste di Presidente dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio, rivolge all’Assessore regionale Emma Petitti.
 

 In una lettera inviata questa mattina in Regione (e, per conoscenza, anche agli altri Sindaci dell’Unione) il Sindaco Lucchi segnala la sua preoccupazione circa la possibilità che il piano di Poste Italiane vada a ridurre o addirittura a sopprimere il servizio postale nelle zone più periferiche, e al tempo stesso rimarca la necessità di “tenere ben fermo il diritto di tutti i cittadini a poter fruire di adeguati servizi postali” e di “tutelare le comunità e le attività economiche presenti nelle zone di montagna e in quelle più disagiate”.
 

“So che lei si era già fatta interprete di queste necessità – scrive il Presidente Lucchi all’Assessore Petitti -, chiedendo a Poste Italiane un confronto con la Regione Emilia-Romagna. Oggi ho ricevuto copia della lettera con la quale il Presidente Nazionale di ANCI, Piero Fassino, comunica che a seguito di un incontro con i vertici di Poste Italiane, queste ultime hanno accettato di istituire tavoli di confronto preventivo a livello di ogni singola Regione, per verificare le misure necessarie a garantire sì l’efficienza del sistema, senza tuttavia penalizzare la fornitura del servizio universale e delle prestazioni in esso ricomprese, da fornire in tutto il territorio, incluse le realtà periferiche di minore dimensione demografica. Ritengo dunque che anche nella nostra regione Poste Italiane debba rapidamente aprire il confronto con le Istituzioni. Il territorio cesenate è certamente interessato al mantenimento di adeguati servizi postali, sia, innanzitutto, per la parte collinare e montana, sia per i rilevanti insediamenti nelle zone agricole”.

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