Taglio degli alberi ad Acquapartita, il Comune: "Era necessario, ora rinnoveremo completamente il parco"

Sulla questione del taglio degli alberi del Parco Pubblico di Acquapartita intervengono anche il Sindaco Marco Baccini e l’Assessore ai Lavori Pubblici Enrico Spighi

Sulla questione del taglio degli alberi del Parco Pubblico di Acquapartita, per la quale qualche giorno fa l'esponente di Forza Italia Alice Buonguerrieri si era fatta portavoce delle proteste dei residenti, intervengono anche il Sindaco Marco Baccini e l’Assessore ai Lavori Pubblici Enrico Spighi, che tracciano i termini dell’azione dell’amministrazione.

"Ciò che riteniamo necessario – affermano i due Amministratori di Bagno di Romagna – è fornire i dati per consentire un approccio consapevole e realistico, che deve sempre fondare le basi di ogni dibattito, nell’obiettivo di creare quel confronto (e anche scontro) indirizzato alla crescita e non alla distruzione. Noi siamo per la politica dei fatti e non per la politica della pancia. Detto ciò, l’abbattimento delle piante del parco pubblico di Acquapartita si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione del Parco, che trova fondamento nell’intenzione dell’Amministrazione di migliorare il volto della località e la qualità di vita per cittadini ed avventori. In questo contesto, l’operazione di abbattimento delle piante è stata un’azione necessaria e non procrastinabile che trova fondamento nella Relazione sulla salute delle piante ad alto fusto in ambito urbano che è stato commissionato da questa Amministrazione ormai due anni fa. Gli esiti di quello studio hanno evidenziato la necessità di abbattimento urgente (così come per altre alberature pubbliche comunali) individuando la ragione di un’azione immediata nella precarietà statica delle piante del Parco Pubblico, che determinava un rischio concreto per l’incolumità pubblica. Il taglio delle piante instabili, inoltre, poneva la necessità di tagliare anche le rimanenti, che non avrebbero più trovato sostegno e avrebbero immediatamente determinato le stesse problematiche di quelle più gravi. Il taglio per l’area di Acquapartita era programmato per marzo di quest’anno. Non era infatti più possibile attendere in forza della necessità di tutelare l'incolumità pubblica dei cittadini e degli avventori, che è molto più importante dell'ombra. Il rimandare le operazioni in autunno, oltre a creare un eccessivo rischio per la salute delle persone, avrebbe poi rimandato i disagi attuali alla prossima stagione. Pertanto, dopo qualche slittamento dovuto ad una serie di emergenze intervenute nella prima parte dell'anno (frane ed eventi calamitosi) ed alle condizioni del terreno, che non consentivano ai macchinari di operare per il taglio, ci siamo trovati a procedere nel mese di luglio, che peraltro permette di poter mantenere la tabella di marcia del progetto di riqualificazione del parco pubblico, in quanto il taglio di questi giorni ci consentirà di trovare un terreno adeguato alla ri-piantumazione per il periodo autunnale (dopo l’eliminazione dei ceppi e delle radici delle vecchie piante ed il necessario assestamento)".

"Il taglio delle piante, pur nella sua necessità, si innesta in un progetto di un rinnovamento completa riqualifica del Parco di Acquapartita - spiegano Baccini e Spighi - A tal riguardo, abbiamo già incontrato una delegazione di cittadini per confrontarci sulla definizione del progetto e degli allestimenti, partendo dallo schizzo del progetto preliminare che era stato predisposto più di un anno fa, in modo da condividere proposte e possibilità che l’area potrà offrire alla comunità oltre che a turisti e villeggianti. Per sostenere in via concreta il percorso progettuale di riqualificazione avviato, abbiamo stanziato già a bilancio un capitolo specifico per poter procedere speditamente alla ripiantumazione, terminare i lavori di ripristino dell’area, per la sostituzione dei barbecue (ridotto ormai a pericolosi e traballanti ruderi). Si sa che nella pubblica amministrazione le innovazioni e i percorsi di cambiamento possano passare da periodi di forte disagio e di difficoltà. Ne è un esempio il cantiere di riqualifica del centro storico dove lo slittamento dei lavori aveva causato l’allungamento di un periodo di sofferenza per i commercianti e per i residenti della vi, ma siamo consapevoli e fermamente convinti che con la partecipazione di tutti il vecchio parchetto di Acquapartita possa tornare ad essere il fulcro rinnovato della vita dei residenti e dei turisti".

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