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Lunedì, 26 Settembre 2022
Cronaca

Il Comune studia un piano per il taglio del 20% dell'energia: "Dare il buon esempio, dovranno farlo anche le famiglie"

Tra le urgenze dell'estate della giunta guidata da Enzo Lattuca ci sarà quella di stilare un piano di taglio dei costi energetici il prossimo inverno, da varare a settembre

Tra le urgenze dell'estate della giunta guidata da Enzo Lattuca ci sarà quella di stilare un piano di taglio dei costi energetici il prossimo inverno, da varare a settembre. Con l'Unione Europea che chiede agli Stati membri di ridurre del 15% almeno i consumi di gas, in vista di una probabile stretta della Russia sulle forniture, anche il Comune di Cesena si adegua. Se ne è parlato nell'incontro tra giunta e media locali, mercoledì sera alla 'Festa Democratica e dell'Unità'.

“Fino alla scorsa stagione invernale non abbiamo avuto effetti perché godevamo di una tariffa bloccata – spiega l'assessore all'Ambiente Francesca Lucchi -, ma ora si pone l'obiettivo di ridurre del 15-20% i costi sulle 115 utenze intestate al Comune di Cesena”. Per Lucchi sarà difficile raggiungere questo obiettivo solo con l'efficientamento degli impianti “dato che molto è stato già fatto in questi anni per esempio con illuminazione a led o nuovi infissi”. Il proposito, invece, è proprio quello di tagliare la bolletta riducendo i consumi. “Questo perché lo dobbiamo fare per primi per dare il buon esempio, dato che lo stesso, probabilmente, lo dovranno fare le famiglie”. 

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Il conto è già salato. A fare i calcoli è l'assessore al Bilancio Camillo Acerbi: “Abbiamo maggiori spese quest'anno per 2,2 milioni in gran parte per riscaldamento e illuminazione pubblica. E' probabile che il conto salga di altri 800mila euro alla fine dell'anno, con un conto complessivo di 3 milioni di euro in più”. La spesa media prima del caro-energia era di 6 milioni di euro, per cui si tratta di un rincaro del 50% in più. La cifra che va a impattare su un bilancio complessivo del Comune di circa 90 milioni di euro. “Dallo Stato sono arrivate due tranche di aiuti per circa 650mila euro e qualcosa forse arriverà in futuro, ma la nostra stima è che sicuramente la metà di questi 3 milioni li dovremo alla fine mettere noi come Comune”. Il Comune di Cesena attingerà all'avanzo di gestione dello scorso anno, “che pensavamo di usare per lavori pubblici”, dice Acerbi.

Altra preoccupazione, come effetto diretto della caduta del Governo Draghi, è che potrebbero saltare i futuri bandi del Pnrr, costringendo così il Comune a rinunciare a candidare progetti. Lo specifica bene il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici Christian Castorri: “Proprio ieri è stata insediata una commissione che dovrà valutare su un progetto candidato da Cesena, speriamo non ci siano problemi”. 
 

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