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Famiglie con bambini e anziani? Nel 2016 risparmieranno circa 500 euro

Le famiglie di Cesena nel 2016 avranno alcune centinaia di euro in più in tasca, tutte tasse e tariffe risparmiate grazie all'eliminazione della Tasi (deciso a livello statale) e del taglio del 10% delle tariffe e delle rette

Le famiglie di Cesena nel 2016 avranno alcune centinaia di euro in più in tasca, tutte tasse e tariffe risparmiate grazie all'eliminazione della Tasi (deciso a livello statale) e del taglio del 10% delle tariffe e delle rette di diversi servizi comunali (deciso dal Comune). Per fare alcuni esempi: una famiglia media, con la casa di proprietà, un bambino che va alla scuola materna e lì consuma i pasti, per esempio risparmierà 501 euro; lo stesso tipo di famiglia che ha un bimbo all'asilo nido risparmierà 561 euro, mentre un anziano con casa di proprietà che riceve assistenza e pasto a domicilio si ritroverà a fine anno con 485 euro risparmiati.

La novità è consistente e in controtendenza rispetto ai continui rincari degli anni scorsi per rimpinguare le casse dello Stato sempre più alle strette. E dal momento che abbassare le tasse “piace a tutti” il sindaco Paolo Lucchi non può che gongolare: “E' il primo bilancio in cui facciamo con scelte politiche prese in libertà, anche nella possibilità di programmare investimenti. Prima vi erano dei paletti rigidi imposti dall'alto. Il taglio della Tasi sulla prima casa a livello statale è previsto dalla norma che sarà compensato al cento per cento. Per le famiglie cesenati proprietarie di prima casa questo significa in media 265 euro di tasse in meno. A livello comunale abbiamo poi fatto scelte forti per quanto riguarda i servizi per i cittadini, per cui aggiungiamo un taglio del 10 percento su servizi per l'infanzia e gli anziani. Alcune famiglie si ritroveranno molte centinaia di euro risparmiati alla fine del 2016”.

L'indirizzo che viene dal Governo d'altra parte è chiaro: ridurre i costi ai cittadini assieme alla riduzione della Tasi. Insomma, anche i Comuni facciano la loro parte. Continua Lucchi, assieme all'assessore al Bilancio Carlo Battistini: “Per il momento non sappiamo se altri Comuni prenderanno questa strada, per il momento solo il Comune di Bologna ha enunciato la volontà politica di tagliare rette e tariffe, ma non si sa di quanto". A Cesena l'obiettivo è di approvare il bilancio 2016 entro la fine dell'anno, così da poter partire subito con un piano che prevede anche diversi investimenti, questi ultimi per il 27% vengono allocati in base alle richieste dei cittadini. Questi i capisaldi del bilancio 2016 del Comune di Cesena, secondo la proposta licenziata martedì mattina dalla Giunta.

ENTRATE CORRENTI - Il valore del bilancio di previsione 2016 del Comune di Cesena per la parte corrente si assesta su una cifra di 98.765.731 euro. Per la parte delle entrate, la parte più consistente arriverà dai Tributi e dai Servizi economico – finanziari, con una previsione di incasso di circa 52 milioni e 491mila euro. Restano invariate le aliquote per le tasse locali. Sul fronte delle entrate extratributarie, si introduce la riduzione del 10% per tutte le rette e le tariffe dei servizi a domanda individuale. Questo provvedimento, come detto, produrrà risparmi annui consistenti per le famiglie coinvolte.

TAGLIO DELLE RETTE - Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda i nidi d’infanzia (dove le rette sono personalizzate sulla base della dichiarazione Isee, partendo da un minimo di 90 euro mensili a un massimo di 488 euro) l’abbassamento delle rette di 10 punti percentuali produrrà un risparmio medio annuale per bambino di circa 296 euro. Nelle scuole del l’infanzia (dove pure le rette sono personalizzate sulla base dell’Isee) il risparmio medio annuo per bambino è di 136 euro. Scende di 50 centesimi il costo del pasto consumato nella mensa scolastica, passando da 5 a 4,50 euro, determinando un risparmio medio annuo di 100 euro per un bambino che frequenta il tempo pieno.

Servizi domiciliari per anziani: il costo orario per l’assistenza domiciliare scenderà di 73 centesimi, passando dagli attuali 7,23 ai previsti 6,50 euro e determinando un risparmio medio di circa 120 euro l’anno. Sarà di 70 centesimi la diminuzione del costo per ogni pasto a domicilio (scendendo dagli attuali 5,20 euro ai previsti 4,50 euro), producendo un risparmio medio annuo intorno al 137 euro. L’Amministrazione comunale di Cesena, inoltre, ha deciso di bloccare gli aumenti introdotti dalla delibera regionale n.715 del 2015 per le rette dei servizi residenziali e semi-residenziali convenzionati nelle strutture cesenati. Questo per gli utenti si tradurrà in una minor spesa che oscilla mediamente intorno ai 105 euro annui per i centri diurni e si assesta intorno ai 200 euro annui per il ricovero in struttura residenziale. La somma delle riduzioni di costo dei servizi per i bambini e per gli anziani, coinvolgerà complessivamente oltre 7.500 cittadini. E questo significa che l'abolizione della tassa sulla prima casa, sommata agli interventi sulle tariffe dei servizi, la quasi totalità dei cesenati nel 2016 vedrà sensibilmente ridurre il proprio carico fiscale.

SPESE CORRENTI - La riduzione di tariffe e rette non inciderà sulla qualità e quantità dei servizi, che in alcuni casi, anzi, saranno rafforzati. Confermato, in particolare, lo stanziamento di 500mila euro per il sostegno alle imprese (no tax area, contributo a fondo perduto, ecc), a cui nel 2016 si aggiungeranno ulteriori 50mila euro destinati all’abbattimento della Cosap per gli esercizi pubblici disposti ad assumere anche il ruolo di infopoint turistici. Maggiori risorse saranno destinati all’attività di cultura e turismo (anche grazie a partnership con Regione e privati), alla Protezione civile, ai Servizi informativi. Invariato l’impegno per Giovani e servizio civile, Università, Servizi sociali, Servizi scolastici, Quartieri, manutenzioni. Prosegue l’impegno per il contenimento dei costi, che per il 2016 porterà a una riduzione di spesa sull’illuminazione pubblica (grazie al nuovo contratto con il gestore), sui consumi di energia e riscaldamento grazie all’efficientamento del sistema. In calo anche la spesa prevista per il personale e per gli oneri finanziari. L'indebitamento del Comune cala da 25 a circa 20 milioni di euro.

GLI INVESTIMENTI - Il Piano degli investimenti 2016 prevede un impegno complessivo di circa 16 milioni, di cui oltre 4 milioni e 300mila euro (pari al 27% del totale) saranno destinati a realizzare interventi segnalati in queste settimane direttamente dai cittadini. Fra essi: la manutenzione straordinaria del Palazzo del Diavolo, la creazione di sentieri storico-naturalistici nell’area delle miniere di zolfo, la pista ciclabile da S. Giorgio alla via Cervese, la messa in sicurezza di via Malanotte, la messa in sicurezza dell’incrocio di Settecrociari.

Più in generale, le opere di maggior rilievo inserite nel Piano investimenti ci sono: il recupero e la riqualificazione di Palazzo Bufalini (2 milioni e 220mila euro), la posa in opera del primo lotto del progetto della videosorveglianza (2 milioni di euro), la ristrutturazione della scuola primaria di Martorano (1,1 milioni di euro), la riduzione del rischio sismico della scuola Anna Frank a S. Egidio (1 milione di euro). manutenzioni scolastiche per circa 900mila euro manutenzioni stradali e per la sicurezza del territorio per circa 2 milioni di euro.

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