Taglio di 7mila metri quadrati di cemento nel Prg

Sindaco e Assessore Moretti: "Un provvedimento in linea con i punti strategici indicati dall'Amministrazione per il nuovo Piano Strutturale"

Si chiude con un ulteriore risparmio di oltre 7.000 metri quadrati edificabili l’iter della Variante 5/2012 del Prg 2000. Approvata nel febbraio scorso, la Variante già conteneva una significativa riduzione di delle previsioni di edificazione, con il ritorno ad uso agricolo di circa 20 ettari.

Con il voto in Consiglio Comunale si è stabilito di procedere a una nuova pubblicazione in riferimento ad alcune osservazioni che erano state accolte in quella sede. Ora, con la proposta di delibera approvata dalla Giunta nei giorni scorsi e che sarà sottoposta al voto del Consiglio nelle prossime settimane, si arriva al termine dell’ultima tranche procedurale.. Una sessantina le osservazioni arrivate nel frattempo: di queste ne sono state accolte, completamente o parzialmente, meno della metà.

“L’aspetto saliente di questa Variante– spiegano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alle Politiche di qualificazione urbana Orazio Moretti – è rappresentato dal fatto che si accentua ancora di più la diminuzione delle superfici edificabili. Con le modifiche ora apportate, infatti, la previsione di realizzazione riferita alle aree polifunzionali diminuisce di altri 7mila metri quadrati di superficie utile lorda. Così, complessivamente, questa variante elimina dalle previsioni la costruzione di circa 64 mila metri quadrati. Una tendenza analoga, seppur più limitata, si registra sul fronte residenziale: in questo caso, è confermata la previsione di abbassare di oltre 6.000 metri quadrati la superficie residenziale. “Questo intervento – sottolineano il Sindaco e l’Assessore Moretti -, oltre che rispondere a esigenze emerse con chiarezza negli ultimi tempi, si pone in linea e, in qualche modo, anticipa gli orientamenti assunti dall’Amministrazione per la predisposizione del nuovo Piano Strutturale del Comune. Fra i 10 punti strategici che abbiamo indicato, infatti, c’è la volontà di una radicale riduzione di consumo di suolo, con il blocco di ogni ulteriore pressione urbanistica nel territorio rurale e il dimezzamento delle aree ancora non attuate del vigente PRG, con l’intento di concentrarci solo sulle politiche di riqualificazione e di rigenerazione urbana”.

Fra le modifiche introdotte dalla Variante 5/2012, se ne segnala anche una di carattere normativo. Ad alcune categorie che rientrano all’interno dell’artigianato di servizio (servizi alla casa, agli automezzi, alle imprese e ai beni di produzione) è stato riconosciuto un carico urbanistico più basso rispetto a quello normalmente applicato per le altre categorie di artigianato di servizio (terziario diffuso, servizi alla persona, ecc.).

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In pratica, con questa modifica normativa - inserita a seguito del parziale accoglimento di un’osservazione da parte di Cna e Confartigianato – un imbianchino o un riparatore che si insedia in un’area artigianale dovrà pagare oneri di urbanizzazione ridotti, e garantire uno standard inferiore di parcheggi pubblici da cedere al Comune, perché si considera che questo tipo di attività richiami meno pubblico (e quindi meno traffico) di altre forme di artigianato di servizio.

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