Domenica, 21 Luglio 2024
Cultura / Borghi

Svelati i segreti del cranio umano esposto al Museo Renzi: gli studi fanno luce sulla misteriosa vicenda

"Per il Museo Renzi e per il Comune di Borghi si tratta di un progetto molto rilevante - dichiara la presidente Caterina Moroni -, perché proietta la nostra realtà museale in una dimensione importante e prestigiosa, di respiro internazionale"

Per anni ha tenuto banco un singolare e misterioso caso che in Romagna ha incuriosito tanti appassionati della cultura e della storia ma anche del mistero. Si tratta di una vicenda che ha coinvolto Istituzioni, Università in merito a un particolare reperto, un cranio umano esposto al Museo Renzi di San Giovanni in Galilea (Borghi) e che si dice fosse appartenuto a un personaggio storico, Leonida Malatesta detto il Pazzo (1562-1600).

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Finalmente, dopo secoli, gli studi e le ricerche condotte da una équipe di studiosi hanno permesso di risolvere questo avvincente caso, trattato e svelato in tutti i suoi particolari nel libro di Andrea Antonioli e Alessandra Peroni, appena edito da Bookstones Libri Rimini. Così, a partire dal 2017 storici, paleopatologi, antropologi e paleografi si sono impegnati per rispondere ai numerosi interrogativi riguardo la vicenda di Leonida e del cranio esposto al Museo Renzi a lui attribuito da alcune fonti che alcuni anni fa l'archeologo e storico Andrea Antonioli ha individuato in un manoscritto.

Il progetto ha carattere storico, medico e antropologico ed è stato realizzato dal Centro Studi Olim Flaminia in collaborazione col Museo e Biblioteca Renzi, ottenendo il patrocinio dei Comuni promotori di Borghi e Sogliano al Rubicone, dell'Archivio di Stato di Forlì-Cesena, dell'Unuci e delle Associazioni d'Arma di Cavalleria e Aeronautica (sezioni di Cesena), col sostegno di Fondazione Fruttadoro Orogel, Sogliano Ambiente spa, Romagna Banca.

"Per il Museo Renzi e per il Comune di Borghi si tratta di un progetto molto rilevante - dichiara la presidente Caterina Moroni -, perché proietta la nostra realtà museale in una dimensione importante e prestigiosa, di respiro internazionale, grazie alla collaborazione di studiosi, università e istituzioni ma anche perché gli studi condotti hanno permesso di valorizzare un reperto molto suggestivo del museo e di approfondire la storia dei Malatesta di Sogliano e San Giovanni che ne furono i signori, nonché di valorizzare il castello di San Giovanni in Galilea, fiore all'occhiello del territorio tra le valli dell'Uso e del Rubicone".

La ricerca fu avviata nel 2012 da Antonioli, allora direttore del Museo e Biblioteca Renzi, oggi presidente del Centro Studi Olim Flaminia di Cesena, che racconta come è nato questo originale e avvincente progetto: "Ero intento a progettare e allestire il Museo Renzi, nel 2012,  quando mi imbattei in questo particolare reperto che destò la mia curiosità, per cui inizia le ricerche e trovai alcune fonti che sostenevano fosse appartenuto a Leonida Malatesta, nipote di quel Ramberto detto il filosofo, che fu uno dei maggiori astrologi del Rinascimento e studiai a lungo quando ero ancora direttore. Fu così che volli esporre il cranio in museo e a tal riguardo realizzai anche un suggestivo filmato che attirò inevitabilmente tanti visitatori curiosi e appassionati, finché con lo staff del museo organizzammo decine di eventi che ogni volta registravano il “sold out”, grazie alla sceneggiatura ideata da Alessandra Peroni".

Nel 2017 Antonioli coinvolse esimi studiosi: il celebre paleopatologo professor Francesco Maria Galassi dell'Università di Lodz (Polonia) e l'antropologa dott.ssa Elena Varotto della Flinders University (Australia), membri entrambi de Fapab Reserch Center. Un contributo determinante per la conoscenza di questo personaggio è stato offerto dalla paleografa Alessandra Peroni (ex ricercatrice dell'Università di Bologna e attuale ricercatrice presso il Centro Studi Olim Plaminia), autrice di importanti studi scoperte a livello nazionale. La Peroni ha condotto ricerche archivistiche inedite su Leonida e la sua famiglia, mentre Antonioli ha approfondito la storia (anch'essa inedita) dei Malatesta di Sogliano e San Giovanni. Il volume fornito di tavole genealogiche, comprende anche un intervento scientifico del professor Galassi e della dottoressa Varotto che ha permesso di far luce sulla misteriosa vicenda. 

Al progetto hanno preso parte anche Stefano De Carolis (direttore della Scuola di storia della medicina dell’ordine dei medici e degli odontoiatri di Rimini) e la professoressa Elisa Tosi Brandi (docente dell’Università di Bologna), che parteciparono al convegno che ebbe luogo al Museo Renzi nel dicembre 2019, lo specialista Cicero Moraes, che ha eseguito la ricostruzione facciale del cranio, Lorenzo Rossi e lo staff di adArte Rimini. Il volume, già disponibile nelle librerie e on line, sarà presentato nei prossimi mesi in varie e importanti sedi della cultura.
 

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