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Lunedì, 26 Settembre 2022
Cronaca

Superbonus edilizia, lievitano le richieste di accesso agli atti: soddisfatte in 11 giorni. "Merito dello Sportello ad hoc"

“Le nuove norme di natura fiscale – commenta l’Assessora alla Programmazione urbanistica Cristina Mazzoni – hanno innescato la tanto auspicata ripresa del settore edilizio negli interventi di recupero ed efficientamento"

A seguito del Decreto Rilancio 34/2020, convertito con la Legge 77 del 17/07/2020, sono state introdotte agevolazioni fiscali per la realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Tra gli interventi agevolati rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Per accedere agli incentivi fiscali previsti (tra cui: 110%, sisma bonus, ecobunus) è necessario verificare/certificare la conformità edilizio urbanistica degli immobili oggetto di intervento e di compravendita.

Da qui nasce l’incremento esponenziale delle richieste di accesso agli atti per le pratiche edilizie da parte di privati cittadini e operatori del settore (tecnici liberi professionisti, agenzie immobiliari), nel 2021 le richieste sono state oltre 6.400 (rispetto alle 3.650 del 2019 e 4.550 del 2020). “Le nuove norme di natura fiscale – commenta l’Assessora alla Programmazione urbanistica Cristina Mazzoni – hanno innescato la tanto auspicata ripresa del settore edilizio negli interventi di recupero ed efficientamento del patrimonio esistente che si è tradotta con la presentazione nei primi quattro mesi del 2022 di oltre 1.000 pratiche (Cila e Scia). Dopo un’attenta analisi della situazione, e consapevoli del fatto che la richiesta di accesso agli atti fosse il primo passo dell’iter burocratico per l’avvio dei procedimenti edilizi, abbiamo dato avvio all’esperienza di uno Sportello Accesso agli atti con personale dedicato che si occupa a tempo pieno della ricerca, digitalizzazione e dell’invio della documentazione richiesta. Considerando che tutta l’attività è stata svolta in periodo di emergenza sanitaria dovuta al Covid, per rispettare i protocolli, l’intero processo è stato reso telematico e le richieste effettuate tramite portale dedicato e i documenti richiesti, una volta digitalizzati dal personale incaricato, vengono inviati tramite pec oppure mail. In questo modo i tempi di consegna della documentazione sono stati notevolmente ridotti, contiamo un tempo medio di undici 11 giorni, i richiedenti ricevono il materiale in formato digitale facilmente archiviabile e non deperibile senza doversi recare fisicamente presso gli uffici comunali”.

Si tratta di un risultato notevole raggiunto dagli uffici se si considerano i 30 giorni di lavorazione delle pratiche nel 2019 e i 38 giorni del 2020.

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