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Cronaca

Suolo pubblico, la protesta degli ambulanti: "Discriminati rispetto a bar e ristoranti"

Gli ambulanti pagano la loro quota di suolo pubblico dal 1 aprile 2022. Per i bar e ristoranti, invece, l’amministrazione ha previsto l’esenzione del suolo pubblico fino al 30 giugno 2022 e poi dal 1 luglio uno sconto del 52 %

"Noi ambulanti del mercato di Cesena stiamo subendo una discriminazione da parte dell’amministrazione": è quanto afferma Sabina Magalotti, presidente dell'associazione-sindacato degli ambulanti del mercato 'Smac' . "Noi ambulanti, come tutti coloro che usufruiscono del suolo pubblico, quindi anche bar e ristoranti, eravamo esenti dal pagamento del suolo pubblico fino al 31 marzo 2022. Questo era un decreto legge nazionale, poi dal 1 aprile ogni comune in base alle proprie scelte amministrative ha avuto facoltà di decidere come porsi nei confronti del pagamento di questa tassa. Ecco cosa ha deciso di fare l’amministrazione di Cesena: l’amministrazione di Cesena farà pagare il suolo pubblico alla maggior parte degli ambulanti, esentando solo coloro che erano stati spostati (circa quaranta ambulanti, causa pandemia), per una promessa verbale dell’amministrazione avvenuta in dicembre 2020", dice Magalotti.

Invece gli altri ambulanti pagheranno la loro quota di suolo pubblico che verrà conteggiata già dal 1 aprile 2022. Per i bar e ristoranti, invece, l’amministrazione di Cesena ha previsto l’esenzione del suolo pubblico fino al 30 giugno 2022 e poi dal 1 luglio gli verrà applicato uno sconto sulla tariffa del 52 % fino al 31 dicembre. "Abbiamo chiesto spiegazioni del perché ai bar e ristoranti viene concesso questo trattamento mentre a noi ambulanti no. D’altra parte anche noi svolgiamo l’attività su suolo pubblico. Ci è stata data la seguente spiegazione: c’è una profonda differenza perché per l’ambulante il plateatico è il riconoscimento economico del luogo dove svolge totalmente il servizio mentre il pubblico esercizio oltre al suolo pubblico ha anche il costo dell’affitto del locale. Le nostre considerazioni sono: si vuole andare ad aiutare un affittuario di un’attività? Ma anche tra gli ambulanti ci sono chi affitta i posteggi e quindi dovrebbero essere aiutati anche loro, a questo punto; come ci sono anche proprietari di locali che svolgono l’attività nel loro locale e quindi verrebbero agevolati due volte perché non pagavano l’affitto e non pagano neanche il suolo pubblico".

Sempre Magalotti: "Poi c’è da considerare un’altra ipotesi: che si vengono ad aiutare due persone uno è l’affittuario del locale ed uno è il proprietario che ha affittato il locale. L’affittuario si troverà ad avere degli sgravi nel pagare una tassa importante come è il suolo pubblico e così potrà continuare a tenere il locale continuando a pagare l’affitto, che oltretutto è pure elevato. Ma alla resa dei conti chi ci guadagna di più sarà il proprietario dei muri che grazie all’amministrazione che non fa pagare il suolo pubblico ai gestori dei bar e ristoranti si potrà permettere di continuare a far pagare affitti elevati. Se il gestore non ce la facesse a pagare l’affitto si troverebbe a dover restituire il locale con il risultato che il proprietario se volesse di nuovo riaffittarlo dovrebbe abbassare il prezzo dell’affitto. A noi ambulanti viene invece applicata la tariffa intera senza sconti a partire dal 1 aprile. Adesso speriamo che l’amministrazione di Cesena riveda questa decisione e preveda di dare una mano anche agli ambulanti in quanto è visibilmente in crisi anche il nostro settore".

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