Studenti del Monti in videoconferenza, due ore con l'ex primario che spiega il virus

Come spiega il Dirigente Scolatico Simonetta Bini, "questo intervento rientra in un progetto più ampio pensato per gli alunni che avessero intenzione di iscriversi a facoltà di ambito sanitario"

Nel primo pomeriggio di venerdì  il dottor Augusto Biasini, ex primario del reparto di terapia intensiva neonatale di Cesena, ha accettato l'invito della professoressa Manuela Piraccini a tenere una videoconferenza riservata ad alcuni ragazzi docenti del Liceo “Monti” per parlare in modo oggettivo e scientifico dell’emergenza che stiamo vivendo e del virus che l’ha provocata. 

Come spiega il Dirigente Scolatico Simonetta Bini, "questo intervento rientra in un progetto più ampio pensato per gli alunni che avessero intenzione di iscriversi a facoltà di ambito sanitario, con lo scopo di illustrare loro le principali sfide che quotidianamente i medici operanti nei vari campi si trovano ad affrontare. L’iniziativa aveva riscosso successo, ma era stata sospesa a causa dell’emergenza in corso. Questo fino alla giornata di venerdì, quando gli alunni si sono riuniti in videoconferenza per ascoltare il dottor Biasini, offertosi per fare informazione proprio su quel nemico che li aveva costretti a sospendere le attività. L’ex primario ha illustrato a ragazzi e docenti per quasi due ore la biologia del virus, la probabile causa dell’origine dell’epidemia, come è fatto il virus, quali sono le sue caratteristiche e perché è così pericoloso, sfatando leggende metropolitane e chiarendo dubbi. Il dottore ha inoltre guidato l’uditorio verso una lettura intelligente dei dati, confrontando i numeri di decessi e contagi emersi dalle indagini in ogni paese con i criteri per la somministrazione dei tamponi e per la conta dei defunti, spiegando il motivo delle differenze tra nazioni".

"Ha poi concluso rispondendo alle domande degli alunni e facendo qualche timida previsione sul decorso futuro della pandemia. E così, in un momento critico come questo durante il quale tutti noi, che combattiamo contro un nemico sul quale abbiamo poche certezze, siamo vulnerabili all’attacco di fake news e allarmismi, gli studenti del “Monti” hanno avuto la possibilità di vivere due ore all’insegna della scienza e dell’oggettività". 

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