Stretta sulle slot: una nuova sala ha chiuso ancora prima di aprire

A non permettere la sua apertura, nonostante i lavori fossero già avanzati, è stato il regolamento comunale che vieta alle sale da gioco di operare vicino a luoghi ritenuti sensibili

Ha chiuso ancora prima di aprire. E' stata la sorte toccata a Timecity, il locale che faceva capo ad una catena di sale da gioco e intrattenimento con ristorazione e organizzazione di eventi che lavora da 40 anni in Italia e può contare su 50 punti operativi nel Paese. A non permettere la sua apertura, nonostante i lavori fossero già avanzati, è stato il regolamento comunale che vieta alle sale da gioco di operare vicino a luoghi ritenuti sensibili (scuole, centri sportivi, centri religiosi, asili e chiese). Un regolamento che segue le direttive regionali e che ha creato qualche problema anche all'Ippodromo del Savio.

 In questo caso la legge è diventata subito esecutiva e il Comune, rilevando la vicinanza della nuova sala giochi entro i limiti della legge alla facoltà di Scienze Alimentari, non ha permesso l'apertura. A confermare l'ipotesi di irregolarità della realizzazione di una sala in quella zona (si trova al Coming, nella zona delle concessionarie d'auto, al posto della Renault) è stato l'assessore allo Sviluppo Economico, Lorenzo Zammarchi,che, pur dispiaciuto per l'attività imprenditoriale in sè, ha comunque confermato che non è possibile derogare su un tema così delicato come il gioco d'azzardo. 

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"Con molta probabilità hanno iniziato i lavori prima che il regolamento diventasse esecutivo - spiega l'assessore - e quindi, noi come amministrazione, non abbiamo potuto fare altro. C'è una sede universitaria molto vicina e poi sono presenti anche altri centri sportivi in zona".  Attualmente l'interno del locale, di varie centinaia di metri, conta già su una buona parte di arredamento e attrezzature varie, tra cui un bel bancone in legno e varie sale. A questo punto l'ipotesi potrebbe essere quella di destinarlo a qualcosa di diverso.

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