Gestione delle vie vicinali: il Comune scrive ai frontisti non consorziati

Il futuro delle strade vicinali passerà dai consorzi stradali: questa la scelta compiuta nei mesi scorsi dal Comune, che per favorire il loro sviluppo ha previsto particolari forme di sostegno

Il futuro delle strade vicinali passerà dai consorzi stradali: questa la scelta compiuta nei mesi scorsi dal Comune, che per favorire il loro sviluppo ha previsto particolari forme di sostegno. Dopo questa decisione, sono partite le procedure per la costituzione di quattro nuovi consorzi. Ma ancora adesso non tutti i frontisti ne sono al corrente, e per questo l’Amministrazione sta avviando un’attività di sensibilizzazione su questo tema.

Primo passo in questa direzione, l’invio a tutti i frontisti di una lettera firmata dal sindaco Paolo Lucchi e dall’assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi che spiega il nuovo sistema e illustra i vantaggi a favore di chi sceglie di dar vita a un Consorzio. “Le strade vicinali – scrivono il Sindaco e l’Assessore - svolgono un ruolo di non poco conto nel quadro della viabilità comunale. Infatti, a fronte di una rete stradale di circa 870 chilometri, le strade vicinali sono quasi un terzo, estendendosi per 293 chilometri (mentre le strade comunali si sviluppano per 578 chilometri) e costituiscono una parte preponderante dei collegamenti nelle zone rurali, sostenendo un traffico che in molti casi va oltre all’accesso dei fondi affacciati su di esse. Per assicurare una adeguata gestione del sistema di viabilità vicinale e sostenere i frontisti, dimostrando loro nei fatti l’attenzione e la vicinanza del Comune, abbiamo scelto di puntare sui Consorzi stradali, favorendo lo sviluppo della loro attività e la costituzione di nuovi Consorzi”.

“A questo scopo – proseguono il sindaco Lucchi e l’assessore Miserocchi -, in coerenza con le linee guida approvate circa un anno fa, l’Amministrazione ha stabilito di garantire in via prioritaria il supporto economico  per le manutenzioni alle strade consorziate, sostenendo la copertura del 50% delle spese di manutenzione. Ma occorre sottolineare che l’adesione a un consorzio offre altri aspetti positivi. Una volta costituito, infatti, sarà il consorzio a programmare e svolgere gli interventi di manutenzione (la sistemazione dei piani viabili ammalorati, lo sfalcio dei fossi, ecc.), riducendo i costi di manutenzione per aspetti di economia di scala e consentendo una maggiore tempestività di intervento in caso di eventi imprevisti,  ma anche a organizzare il servizio di sgombero neve in caso di necessità e a garantire la copertura assicurativa in caso di incidenti lungo la strada. Più in generale, si garantisce un supporto più facile e snello ai vari interventi e, soprattutto,  un sistema organizzato, in grado di far fronte alle situazioni ordinarie e straordinarie”.

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Lo strumento dei consorzi è antico e rodato: basti dire che i “Consorzi Stradali Riuniti di Cesena”, cioè l’ente a cui è affidato il compito di coordinare e gestire la manutenzione della viabilità vicinale pubblica fu istituito dal Comune di Cesena nel lontano 1900. Finora solo 74 chilometri di strade vicinali, pari al 25% del totale, sono consorziati per la gestione delle manutenzioni Sindaco e Assessore segnaliamo che negli ultimi mesi, dopo l’adozione di queste linee guida, sulla base delle richieste dei cittadini interessati, sono state già avviate nuove istruttorie, relative alle vie Rocca di Tessello (Tessello), Rubicone (Ponte Pietra), Avola (Borello), Casalecchio di Lizzano (Lizzano) ed alla via Bel Pavone (Capannaguzzo); mentre sulla base dell’importanza per la viabilità locale saranno prossimamente avviate le istruttorie per le vie Sarzana (Diegaro), Biscia(Diegaro), Lupa (San Cristoforo Scuola Vecchia), Cerreto (Borgo Paglia), Chiesa di Provezza (Provezza), Larga di Provezza (Provezza), Righi (Provezza) Tranzano (Rio Marano), Fiume in Ronta (Ronta),  ed altre. Nella lettera, infine, l’Amministrazione comunale si dichiara pronta a fornire tutte le indicazioni e il supporto necessario a chi intende intraprendere, con la disponibilità fin da ora a organizzare incontri per approfondire direttamente il tema.

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