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"Strade insicure, traffico e manca un pezzo di ciclabile": la frazione di confine si sente abbandonata

I cittadini della frazione di Capannaguzzo scrivono una lettera aperta al sindaco Lattuca per chiedere interventi urgenti

"Da diversi anni dalla frazione di Capannaguzzo sono state segnalate con tutte le modalità possibili le condizioni di isolamento e di precarietà della sicurezza stradale, nonché della scarsa qualità e quantità dei servizi presenti". A parlare, anzi a scrivere attraverso una missiva è il Gruppo Cittadino di Capannaguzzo.

"Negli ultimi mesi - scrivono i cittadini della frazione - abbiamo avuto modo di riunirci in un gruppo e vogliamo non più denunciare e lamentare individualmente (senza alcun riscontro) come avvenuto finora, ma in maniera compatta, determinata e collettiva. A tale scopo il giorno 1 ottobre abbiamo protocollato una comunicazione all’amministrazione Comunale di Cesena destinata nelle persone del Sindaco e degli assessori competenti, corredata di quai 300 firme raccolte tra i cittadini residenti. In essa richiediamo come intervento principale la realizzazione del pezzo di pista ciclabile mancante che ci colleghi con quella esistente di Macerone, ma si vuole anche rimarcare lo stato di disagio e di pericolosità che viviamo".

Questo il contenuto della lettera inviata al sindaco Enzo Lattuca ed agli assessori competenti: "Ci fa riflettere che in tempi in cui è tema quotidiano la rivoluzione della mobilità con l’ obiettivo (giustissimo) di ridurre l’utilizzo dell’automobile incentivando quello della bicicletta con progetti talvolta anche complessi e non di facile realizzazione, esistono parti della stessa città in cui da anni mancano ancora i servizi fondamentali per una ragionevole qualità della vita dei residenti. La frazione di Capannaguzzo, compresa nel “Quartiere al mare”, da anni denuncia problemi dovuti  all’inadeguatezza delle strade locali a garantire una viabilità sicura e a quella dei servizi relativi alla  mobilità.  La suddetta, pur essendo frazione di competenza amministrativa del Comune di Cesena,  geograficamente rappresenta linea di confine con il Comune di Cesenatico, pertanto alcune delle  situazioni sotto descritte riguardano di fatto entrambe le amministrazioni comunali". 
"Riportiamo - si legge nella lettera - le più rilevanti criticità. Strade dissestate, strette, fiancheggiate da fossi profondi, assenza di guardrail, passaggio di mezzi  pesanti rendono estremamente pericolosa la circolazione, mettendo a rischio soprattutto le utenze  più deboli della strada, ovvero ciclisti e pedoni che non hanno nessuno spazio stradale riservato. Eccesso di velocità. Le nostre strade, con particolare riferimento alla via Capannaguzzo, sono  rettilinee per chilometri e la mancanza di rotonde e di altri strumenti deterrenti favoriscono il  transito di veicoli a velocità elevata (sono stati registrati, purtroppo, anche incidenti mortali), un  transito che diventa ancor più fonte di pericolo nel periodo delle stagioni in cui la nebbia fa la sua  comparsa".  

"Traffico. La posizione geografica compresa fra il casello della A14 Cesena e Cesenatico e l’utilizzo di  navigatori satellitari hanno trasformato le strade di Capannaguzzo in una comoda scorciatoia rispetto a via Cervese, via Cesenatico e via S. Pellegrino. Nei weekend si registrano impennate dei  flussi del traffico tali da creare code mai viste in precedenza ai nostri incroci. E’ altresì ragionevole pensare che la costruzione del nuovo ospedale aumenterà inevitabilmente il  livello di traffico nella frazione e nelle strade di collegamento".  

"Servizi. Insufficienza di mezzi di trasporto pubblico. Le poche corse sono tarate sugli ingressi e le uscite  ordinari delle scuole e soppresse totalmente nel periodo estivo. Non ci sono corse per gli studenti  che avessero la necessità di fare entrate o uscite straordinarie e per gli studenti universitari.  Mancano linee bus per chi ha la necessità di fruire dei servizi localizzati in particolare nella frazione  di Macerone e Bagnarola di Cesenatico. Il mare dista pochi chilometri da Capannaguzzo, ma non è possibile raggiungerlo in autobus o in  bicicletta in modo agevole e sicuro. Aggiungiamo che oltre al disservizio grave di per sé, rappresenta una clamorosa lacuna rispetto alla  recente opera della ciclovia del Pisciatello, che appunto rimane irraggiungibile per chi vive a soli  pochi chilometri.  Impossibilità di spostarsi in micromobilità elettrica perché vietata su strade extraurbane". 

Il gruppo di cittadini residenti nella frazione di confine tira le somme e chiede che "nel breve termine venga realizzato il tratto di pista ciclabile mancante (1800 m) in via  Capannaguzzo dal centro abitato della frazione fino al tratto di ciclopedonale esistente di Macerone,  all’altezza della rotonda “S. Agà”, che appunto migliori il collegamento sia con Macerone che con  Bagnarola di Cesenatico, ove sono presenti maggiori servizi essenziali. La seconda richiesta è che la frazione di Capannaguzzo venga inclusa nei progetti realizzabili a medio e lungo termine  per il miglioramento della sicurezza di tutte le vie, dell’ecosostenibilità della circolazione e dei  collegamenti con i centri abitati di Macerone e Bagnarola di Cesenatico. Inoltre si chiede che la nostra frazione trovi spazio nelle prossime modifiche del Piano Urbanistico per la  Mobilità Sostenibile finanziato dalla Comunità Europea. Sarebbe auspicabile ed estremamente gradito un incontro con Lei e gli assessori di competenza,  presso la nostra frazione", conclude la lettera inviata al sindaco Lattuca. 

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