"Storie d'azzardo", l'associazione chiama giocatori e familiari: "Sensibilizziamo"

Una chiamata pubblica per raccogliere testimonianze scritte di giocatori d'azzardo compulsivi e familiari di giocatori

L’Associazione In Sé di Cesena insieme ad ESC, lo sportello per i giocatori d'azzardo patologici e familiari – un progetto del Servizio Sociale Associato dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi, e con Villaggio Globale cooperativa Sociale, lancia una chiamata pubblica per raccogliere testimonianze scritte di giocatori d'azzardo compulsivi e familiari di giocatori. Storie anonime, ma non invisibili, e franche, capaci di raccontare cosa succede a un giocatore compulsivo e alla sua famiglia. L’Associazione fondata nel 2015, in questi 5 anni si è occupata del fenomeno azzardo promuovendo varie iniziative, tra le quali “Run to win. In corsa contro l’azzardo” gara podistica nata per sensibilizzare su potenziali rischi del gioco legale. Ha scelto di collaborare con lo sportello ESC poiché crede fortemente nella condivisione e nella parola come antidoto alla solitudine.

La chiamata è anche rivolta ad attori e attrici (professionisti e non professionisti), disponibili a leggere ed interpretare i brevi testi scritti da chi desidera condividere la sua storia, al fine di dare voce e forza alle testimonianze.

Grazie al contributo volontario di testimoni e lettori, ESC creerà un archivio digitale, disponibile online, che sarà liberamente accessibile da tutti ed utilizzato per campagne di prevenzione dal gioco d'azzardo patologico, iniziative didattiche nelle scuole, eventi pubblici.
Per partecipare si possono inviare testi scritti di 4/5 pagine massimo a: sportelloesc@comune.ravenna.it. Per candidarsi come interpreti delle testimonianze si può utilizzare la stessa casella di posta. Per informazioni: Andrea Caccìa – 342 9080614

Perché la chiamata?

"Troppo spesso - spiega l'associazione - si parla di gioco d'azzardo in modo superficiale. Titoli dedicati a grandi vincite, che nascondono tantissime piccole e grandi perdite e storie di persone disperate. Il gioco compulsivo mette a rischio o rovina persone, famiglie, progetti di vita; prosciuga conti correnti, a volte porta alla perdita del lavoro e di relazioni importanti. Sul territorio ci sono gruppi di persone, come ad esempio i Giocatori Anonimi e altri gruppi di giocatori compulsivi, che svolgono un importante lavoro di accoglienza e recupero basato sulla testimonianza e la condivisione della propria esperienza. Il nostro progetto ha l’obbiettivo di dare voce e ascoltare storie di giocatori e dei loro familiari per continuare a diffondere storie reali, accessibili a tutti, come antidoto alla solitudine e all’isolamento. Solo ascoltando storie vere ci si può rendere conto in che modo tante persone finiscano nel baratro.nLe storie sono tutte diverse e da rispettare. Perché si tratta di persone come noi: a chiunque può capitare di avere un comportamento compulsivo, o di avere un parente o un amico che giocano troppo, senza riuscire realmente a controllarsi. Queste storie ci indicano anche come si può uscire o allontanarsi dal gioco come dipendenza. Spesso c'è un click, una svolta nelle storie: è quando si riesce ad affrontare il problema, è l'inizio di una nuova vita. E' importante raccontare anche questo perché limitarsi alla denuncia e alla narrazione dei danni sarebbe parziale. Noi vogliamo anche socializzare le storie vincenti e la speranza di cambiamento, che è sempre possibile.

Una chiamata pubblica ai giocatori e ai familiari

"Le vostre storie sono importanti, per altre persone e per i professionisti socio-sanitari: per capire, per prevenire. Vi chiediamo un testo scritto, di massimo 4/5 pagine, scritto liberamente. Il testo deve essere anonimo e pensato per essere letto da altri. Il testo potrebbe ricevere lievi adattamenti in fase di produzione della traccia audio, sempre senza cambiare senso e sempre previo accordo".

Una chiamata ad attrici ed attori

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"Cerchiamo attori e attrici, professionisti e non, disponibili a leggere le storie di vita, garantendo così l'anonimato degli autori, e conferendo vita ed emozioni al testo. Costruiamo insieme un archivio digitale di storie, che diffonderemo sul territorio e in Italia grazie ai nostri partner. Saranno diffuse online, lette durante iniziative pubbliche, portate a scuola, pubblicate. Le storie saranno utilizzate a fini informativi, culturali, di prevenzione sociale".

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