rotate-mobile
Cronaca Bagno di Romagna

Stato di agitazione alle Terme, parla il cda: "Costi energetici alle stelle, ma sono operativi tutti i servizi. Grazie ai nostri lavoratori"

Sottolinea il cda: "Ci teniamo a precisare che nessuno dei nostri collaboratori ha bloccato o rallentato la normale operatività aziendale, limitando il danno arrecato dalle cancellazioni ricevute da clienti timorosi di subire disservizi a causa del proclamato stato di agitazione sindacale"

Dopo i botta e risposta che da settimane chiamano in causa i sindacati e il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini sullo stato di agitazione dei lavoratori delle Terme Sant'Agnese, ora interviene il consiglio d'amministrazione della stessa struttura che fa il punto della situazione "comunicando a tutti gli affezionati clienti che la struttura è aperta e perfettamente operativa in tutti i reparti, sia quello alberghiero che quello termale e disponibile ad accoglierli con gli elevati standard qualitativi che la contraddistinguono. Sono regolarmente aperte le piscine termali, sia interna che esterna, con aperture anche serali durante il fine settimana, così come le consuete cure termali, fanghi e inalazioni ed il nuovo reparto di fisioterapia recentemente aperto".

Sottolinea il cda: "Ci teniamo a precisare che nessuno dei nostri collaboratori ha bloccato o rallentato la normale operatività aziendale, limitando il danno arrecato dalle cancellazioni ricevute da clienti timorosi di subire disservizi a causa del proclamato stato di agitazione sindacale. Ringraziamo quindi le maestranze che hanno dimostrato un alto senso di responsabilità evitando di creare ulteriori danni economici all’azienda, dimostrando quanto estrema, poco opportuna e probabilmente anche poco condivisa, fosse l’iniziativa sindacale. Ne approfittiamo per comunicare che nonostante gli spropositati aumenti dei costi energetici, delle derrate alimentari ed in generale di tutti i beni di consumo, questa amministrazione è fortemente intenzionata a mantenere regolarmente aperti e funzionanti tutti i servizi, indistintamente, fino alla consueta chiusura prevista dopo il 6 Gennaio 2023".

Viene sottolineato che si tratta di "una scelta tutt’altro che scontata, perché i costi in termini economici e finanziari saranno sicuramente alti e già il bilancio ad oggi sta dimostrando quanto gli aumenti generalizzati stiano concretamente incidendo sul fatturato complessivo, ma questa scelta è stata fortemente condivisa  all’interno del Consiglio di Amministrazione perché risponde ad un duplice obiettivo, ovvero da un lato di mantenere inalterato il livello occupazionale, dando garanzie a tutti i nostri collaboratori, e dall’altro di conservare il più possibile le nostre quote di mercato. Nel frattempo rimane aperto il dialogo con i sindacati per risolvere le criticità sollevate, che sono sì presenti anche se non nei termini esposti in modo piuttosto fazioso sui quotidiani, tanto più che molte sono state le dimostrazioni di dissenso, anche formali, da parte dei dipendenti stessi, che hanno portato infatti alla sospensione dello stato di agitazione. Siamo quindi certi che i nostri collaboratori apprezzeranno queste scelte ed insieme ci adopereremo, come sempre al massimo delle possibilità, per mantenere sempre alto il livello qualitativo e lo sviluppo futuro delle nostre (ovvero di tutti) Terme di S. Agnese SpA".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Stato di agitazione alle Terme, parla il cda: "Costi energetici alle stelle, ma sono operativi tutti i servizi. Grazie ai nostri lavoratori"

CesenaToday è in caricamento