Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Stalking, Castiglia 'riapre' la causa vinta in tribunale: "C'è stato un danno erariale? Il Comune non risponde"

Un'altra puntata della vicenda che riguarda il cittadino molto "attivo" con la decisione di rivolgersi al Difensore Civico della regione Emilia Romagna

Foto Facebook

Graziano Castiglia riapre la sua vicenda che a livello giudiziario è stata chiusa il 24 aprile 2019. Un caso molto particolare iniziato nel 2015, quando il Comune, guidato dall'allora sindaco Paolo Lucchi, con una delibera di giunta - e non un singolo dipendente o assessore - decise di sporgere querela nei suoi confronti per stalking e molestie.

Castiglia, cittadino molto attivo, era assiduamente presente in municipio per presentare richieste di accesso agli atti, esposti, interrogazioni. Spesso il materiale raccolto veniva riversato in proteste pubbliche. Una “cittadinanza attiva” che il Comune qualificò in sostanza come eccessiva, al limite della paralisi degli uffici. Ma ad aprile 2019 è appunto arrivata la sentenza che ha assolto con formula piena Castiglia dalle accuse di stalking. Quei 200 e passa esposti erano leciti, ha sentenziato il tribunale.

Ma ora il cittadino cesenate riapre la vicenda: "Il 30 dicembre 2019 ho scritto una lettera all’amministrazione comunale di Cesena, chiedendo quali provvedimenti erano in programma nei confronti della precedente Giunta in merito alla causa civile persa nei miei confronti, causa pagata con soldi pubblici". Nello specifico Castiglia ha chiesto al Comune "se era stato comunicato alla Corte dei Conti l’esito del processo che si è concluso a mio favore, verificando l’eventuale presenza di danno erariale per quanto riguarda sia le spese legali sostenute, sia il danno d’immagine per il Comune di Cesena".

Castiglia lamenta di non aver ricevuto risposta, nonostante "due mesi dopo, il 27 febbraio 2020, ho ripresentato gli stessi quesiti ai quali non mi è stato dato nuovamente alcun riscontro".

Da qui l'ultima puntata della vicenda, con la decisione di rivolgersi al Difensore Civico della regione Emilia Romagna. Istanza a cui il Difensore civico ha risposto invitando il Comune di Cesena a fornire i chiarimenti richiesti da Castiglia "entro il termine di 30 giorni dal ricevimento del presente intervento". 

"Per consolidata giurisprudenza - scrive il Difensore civico - l'obbligo della Pubblica Amministrazione di provvedere su un'istanza è configurabile, a prescindere dall'esistenza di una specifica disposizione normativa che lo imponga, ogniqualvolta in relazione al dovere di correttezza e di buona amministrazione della parte pubblica, sia riscontrabile in capo al privato una legittima aspettativa a conoscere il contenuto e le ragioni delle determinazioni di quest'ultima".

"Sono passati ormai 60 giorni - conclude Castiglia - sono dispiaciuto nel constatare che nessuna comunicazione mi è pervenuta da parte della Giunta cesenate".

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