Cronaca

Stagione invernale in sicurezza, Carabinieri forestali in campo per il pericolo valanghe

Con la neve sulle nostre montagne è ripresa anche nella provincia di Forlì-Cesena l’attività del Servizio "Meteomont" dei Carabinieri Forestali per la previsione del pericolo valanghe

Sono attivi anche nella provincia di Forlì-Cesena i rilievi Meteomont dei Carabinieri Forestali sullo stato del manto nevoso, finalizzati alla previsione del pericolo valanghe.

In provincia sono attivi due campi di rilevamento, uno situato in località Fangacci-Monte Falco, all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e l’altro sul Monte Fumaiolo, in Comune di Verghereto ad un’altitudine di circa 1400 metri sul livello del mare, dove sono presenti attualmente circa 60 centimetri di neve. 

I rilievi sono svolti da Carabinieri Forestali altamente qualificati: Osservatori meteonivometrici, Esperti e Previsori neve e valanghe, ogni giorno e con ogni condizione meteorologica, controllano le condizioni del tempo, valutano il manto nevoso e analizzano la sua stabilità. 
La rete di rilevamento e di previsione del Servizio Meteomont grazie all’elaborazione  e analisi dei dati, informa i potenziali fruitori della montagna tramite il Bollettino di previsione neve e valanghe, consultabile sul sito www.meteomont.gov.it e a breve sul sito www.meteomont.carabinieri.it. 

Il Servizio Nazionale di previsione neve e valanghe è svolto dall’Arma dei Carabinieri e dal Comando delle Truppe Alpine in collaborazione con il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; nella Regione Emilia Romagna può contare su una consolidata e proficua collaborazione con il Centro Funzionale Arpae-Cf, con il quale è stato siglato pochi giorni fa un Accordo di Programma per le attività di previsione e prevenzione del rischio valanghe. Con tale accordo il Servizio redige il proprio “Bollettino di pericolo valanghe” utilizzando i dati tratti dalla propria rete di rilevamento manuale (Stazioni Meteonivologiche Tradizionali, Nuclei Itineranti e Pattuglie NEVEMONT) ed avvalendosi della collaborazione di Arpae per le previsioni metereologiche, al quale fornisce il supporto tecnico utile all’emissione del “Bollettino di Allerta Valanghe”. 

Con la stagione invernale e ricordando anche gli obblighi derivanti dalle misure di prevenzione per il contrasto della pandemia da Covid-19, si ribadiscono alcune raccomandazioni generali, pur considerando che gli amanti della montagna sono generalmente consapevoli dei rischi connessi alla pratica delle attività escursionistiche di ogni genere. 

Tale consapevolezza, tuttavia, non deve far affrontare rischi inutili od evitabili soprattutto quando ciò potrebbe comportare gravi conseguenze per sé o per gli altri. In particolare è bene ricordare, che la scala del pericolo valanghe, articolata in 5 gradi di pericolo (DEBOLE 1 – MODERATO 2 – MARCATO 3 – FORTE 4 – MOLTO FORTE 5-) deve essere ben conosciuta per interpretare correttamente la sintesi di tutte le informazioni contenute nel bollettino consultabile online sui siti dedicati. 

A tutti gli appassionati della montagna ed ai praticanti, si raccomanda di informarsi sempre prima di intraprendere qualsiasi attività sulle condizioni meteorologiche, nivologiche in atto e previste consultando anche il bollettino meteo-nivologico; di prepararsi con un adeguato equipaggiamento  tale da ridurre i pericoli insiti nella pratica escursionistica e, per il fuori pista portare sempre al seguito Artva (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga), pala e sonda; soprattutto “conoscere se stessi” poiché l’attività escursionistica che si intende intraprendere deve essere sempre commisurata alle proprie capacità tecniche e psico - fisiche e all’esperienza posseduta.

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