Cronaca

Spray urticante a scuola, i carabinieri aprono un'indagine per lesioni personali

carabinieri della compagnia di Cesenatico hanno aperto un'indagine per il reato di "lesioni personali aggravate"

I carabinieri della compagnia di Cesenatico hanno aperto un'indagine per il reato di "lesioni personali aggravate" per l'episodio che si è verificato venerdì mattina intorno alle 9 alla scuola media "Dante Arfelli" di Cesenatico, in viale Torino. Qui uno studente avrebbe diffuso una bomboletta di spray urticante al peperoncino all'ingresso, provocando poche decine di minuti dopo irritazioni e intossicazioni a circa una ventina di studenti sparsi in diverse classi. Per 5 ragazze con sintomi più intensi si è reso necessario il trasporto al Pronto Soccorso dell'ospedale 'Marconi' di Cesenatico. A scopo precauzionale, per far effettuare il sopralluogo dei tecnici dell'Ausl, la scuola è stata progressivamente evacuata e l'attività regolare delle lezioni è potuta ripartire solo alle 11,30. 

Il fascicolo dei carabinieri, giunti sul posto con una pattuglia, è per ora contro ignoti, ma i militari avrebbero in mano diversi indizi per identificare il responsabile della "bravata" che ha bloccato la scuola. In particolare è stato rinvenuto in un cestino dei rifiuti nel cortile della scuola la bomboletta "incriminata", completamente vuota e priva del gas urticante. Si tratta di una bomboletta spray di vendita libera e consentita in Italia, appunto spray al peperoncino da utilizzare per autodifesa. Tuttavia la legge ne vieta la vendita ai minori di 16 anni.

Il disagio a scuola è stato notevole: per gestire l'emergenza sono giunti sul posto i soccorsi del 118, con l'auto medicalizzata e ben due ambulanze che hanno portato i casi più gravi, cinque ragazzine, al pronto soccorso per le cure mediche necessarie. Tra queste ragazze anche una con problemi di asma e allergie su cui lo spray ha avuto quindi un effetto molto forte. Gli alunni hanno iniziato a sentirsi male "a macchia di leopardo", in più aule diverse e con sintomi chi lievi chi più accentuati, dal rossore degli occhi ai colpi di tosse. Questo perché la sostanza sarebbe stata spruzzata poco prima all'ingresso. 

L'esatta dinamica dell'accaduto è ancora al vaglio degli organi dell'istituto, che hanno raccolto le voci che si sono diffuse tra i ragazzi che parlano appunto di un'azione di un compagno. Una volta identificato dai carabinieri è probabile che scatteranno anche i provvedimenti disciplinari nei suoi confronti. L'episodio ha fatto scattare una reazione indignata dei genitori degli alunni colpiti e della cittadinanza sulle bacheche cittadine dei social network.

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