Spray al peperoncino a scuola, lettera di scuse e un fiore alle compagne finite all'ospedale

Il giovane ha voluto riparare i danni compiuti spedendo una lettera alle bambine portate via con l'ambulanza

Si è scusato con una toccante lettera e un fiore recapitato a tutte le "vittime" della sua malefatta, il ragazzino di 13 anni che la scorsa settimana ha spruzzato spray urticante all'ingresso della scuola, mandando all'ospedale cinque compagne di scuola e provocando seri fastidi a un'altra ventina di studenti, medicati sul posto dall'ambulanza. La "bravata" è accaduta alla scuola media Dante Arfelli di Cesenatico dove la dirigente giovedì mattina ha organizzato un incontro con tutti i 600 studenti che frequentano la scuola per fare il punto della situazione e commentare in modo ufficiale quanto avvenuto. Dopo aver stigmatizzato la leggerezza e la superficialità con cui a volte agli studenti capita di relazionarsi agli altri compagni, ha ribadito che per il responsabile del grave fatto sarà preso sicuramente un provvedimento disciplinare senza, però, specificare quale.  

Nel frattempo, come detto, il giovane ha voluto riparare i danni compiuti spedendo una lettera alle bambine portate via con l'ambulanza. Una lettera dove, oltre alle scuse, spiegava che lui non poteva immaginare che spruzzare lo spray fuori dalla scuola (o all'ingresso) avrebbe creato tutti quei guai. Non aveva calcolato la presenza del vento che, invece di disperdere la sostanza, l'ha dirottata all'interno della scuola, un luogo chiuso, potenziandone gli effetti irritanti. Inoltre lo studente ha lasciato le porte aperte anche a una futura amicizia con le sue "vittime", augurandosi di avere, in futuro, una seconda chance per potersi fare apprezzare da chi ora lo vede solo come uno che combina guai. Ricordiamo che sul fatto è stata aperta anche un'indagine da parte dei Carabinieri di Cesenatico per lesioni personali. La bomboletta "incriminata" completamente vuota e priva di gas urticante è stata rinvenuta subito dopo nel cestino dei rifiuti del cortile della scuola. Si tratta di una bomboletta spray di vendita libera e consentita in Italia, appunto spray al peperoncino da utilizzare per autodifesa. Tuttavia la legge ne vieta la vendita ai minori di 16 anni. Il sindaco Matteo Gozzoli ha annunciato che chiederà un incontro con la famiglia dello studente.

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