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Cronaca Cesenatico

Spiagge, Pasini (Adac): "Il ripascimento è un intervento temporaneo, non più sufficiente"

"Apprezziamo - interviene il presidente degli albergatori di Cesenatico - l’impegno importante dell’amministrazione comunale e della Regione Emilia Romagna sul tema del ripascimento, ma temiamo non sia più sufficiente"

"Uno studio di fattibilità per salvaguardare la spiaggia, che crei le condizioni per un intervento strutturale di lungo periodo. Il ripascimento è un intervento temporaneo, non più sufficiente". Così il presidente ADAC Cesenatico, Leandro Pasini, interviene sul maxi-ripascimento del “Progettone 4” che, da metà febbraio, prevede l’immissione di 1 milione e 100mila metri cubi di sabbia su tutto il litorale romagnolo, da Misano ai Lidi Ravennati. Un complesso intervento che farà tappa anche a Cesenatico.

I lavori prevedono, per il primo lotto, un importo di 19 milioni e 650mila euro, interamente stanziati dalla Regione Emilia Romagna. In totale, i fondi stanziati, per i due lotti previsti, ammontano a circa 23 milioni, che consentiranno di ripristinare 15 chilometri di litorale. L’obiettivo è arginare il fenomeno dell’erosione marina e non pregiudicare la ricettività degli stabilimenti balneari durante la stagione turistica.

"Apprezziamo - interviene il presidente degli albergatori di Cesenatico - l’impegno importante dell’amministrazione comunale e della Regione Emilia Romagna sul tema del ripascimento, ma temiamo non sia più sufficiente. È necessario uno studio di fattibilità con proposte risolutive e durature. Serve un confronto con la ricerca scientifica e con le soluzioni che altri Paesi hanno adottato, per fermare il fenomeno dell’erosione e salvaguardare la spiaggia, il bene primario per la nostra economia".

Uno studio di fattibilità che ADAC Cesenatico auspica venga messo in campo dal Comune di Cesenatico, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e l’Università.

"Ci sono zone di Cesenatico in grande difficoltà sul tema arenile – continua il presidente Pasini – penso, ad esempio a Villamarina e Valverde, dove la concentrazione alberghiera è la più alta in città, con 5000 camere e migliaia di presenze. Negli ultimi anni, in particolare in queste zone, l’arenile si è ridotto e il ripascimento è insufficiente. Queste zone vanno tutelate e noi crediamo  che uno studio di fattibilità sia necessario per dare una soluzione definitiva alla nostra costa".

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