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Spese legali nel mirino, M5S: "Anche la denuncia a Castiglia criticata dalla Corte dei Conti"

Alla fine dell'iter procedurale iniziato nell'aprile 2016, la Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna ha inviato una delibera circostanziata al Comune di Cesena poiché ha rilevato pesanti criticità e ipotesi di illegittimità

“Gli esposti li lascio al M5S, diceva sprezzante l'assessore Simona Benedetti pochi giorni fa, interpellata sul perché non avesse denunciato alle autorità competenti una vicenda poco chiara. Siamo ben felici di essere quindi gli unici a fare esposti, a chiedere interpretazioni e pareri alla Procura, alla Corte dei Conti e ad ogni altro ente deputato al controllo dell'attività amministrativa se questi sono i risultati”: è la presa di posizione del M5S sui rilievi mossi dalla Corte dei Conti sulla gestione delle spese legali nel Comune di Cesena.

Scrivono in una nota i pentastellati: “Alla fine dell’iter procedurale iniziato nell’aprile 2016, la Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna ha inviato una delibera circostanziata al Comune di Cesena poiché ha rilevato pesanti criticità e ipotesi di illegittimità nell’affidamento con procedura diretta di “alcuni” - si fa per dire - incarichi legali, dando così ragione al M5S di Cesena che nell’ottobre del 2015 aveva presentato un esposto specifico su questo tema proprio alla Corte dei Conti - Sezione dell’Emilia-Romagna. Il nostro esposto riguardava il caso di un cittadino, Graziano Castiglia, querelato/denunciato da questa amministrazione comunale per “stalking” affidando il procedimento di accusa ad un noto avvocato esterno, senza incaricare il proprio Ufficio Legale interno. Questo episodio da noi oggetto di esposto, è citato specificamente nella delibera della Corte dei Conti come uno dei casi limite di violazione dei principi di tutela legale degli Enti Pubblici, che in quanto tali sono sottoposti a regole ben precise”.

Ed ancora: “Sono pesanti i rilievi fatti dalla Corte dei Conti di Bologna che contesta al Comune di Cesena: mancato inserimento degli incarichi di patrocinio nel documento unico di programmazione o in altro atto di programmazione; mancata adozione di norme regolamentari finalizzate a disciplinare l’affidamento dei patrocini legali ed omesso accertamento dell’impossibilità di svolgere l’incarico all’interno dell’ente; ricorso all’affidamento diretto in contrasto con la giurisprudenza consolidata della Corte dei Conti; mancanza di una previa valutazione di congruità del preventivo; ricorso a domiciliazioni legali – ad un unico legale esterno e affidati incarichi ripetuti per 45000 euroe nel 2013 e nel 2014 circa 87000 euro), e di aver continuativamente violato gli adempimenti necessari”.

“Per il motivo di queste evidenti violazioni, l’organo amministrativo contabile invierà i propri pesanti rilievi alla Procura della Corte dei Conti (organo ispettivo della Corte stessa) per verificare l’ipotesi di danno erariale alle casse dell'ente, a cui il Comune, una volta accertato, dovrà far fronte. Noi auspichiamo che non si ricorra ancora una volta ai fondi accantonati nel suo bilancio (che altro non sono se non soldi di noi cittadini) ma che saranno chiamati a risarcire il danno erariale le persone che sono responsabili di queste scelte azzardate. Per noi è un risultato importante perché una volta di più abbiamo dimostrato che la trasparenza in politica è fondamentale per il controllo delle azioni delle amministrazioni che molte volte, e questo episodio sembra essere una di quelle, agiscono ritagliandosi le leggi a proprio uso e consumo e a favore delle proprie “necessità” che non sono sempre quelle dei cittadini”.

“Abbiamo presentato l’esposto proprio perché eravamo e siamo convinti oggi più di allora, oltre che fosse un sopruso l’atto accusatorio in sé - un comune che si rivale contro un cittadino incensurato (che dovrebbe invece proteggere) è ingiustificabile -, che ci fossero precise violazioni delle procedure amministrative. La Corte ci ha dato ragione. Resta l’amarezza di dover constatare ancora una volta l’arroganza di questa amministrazione che dimostra ogni giorno di più di non avere alcun rispetto per i propri cittadini, e nemmeno della Corte dei Conti, poiché ha rigettato le accuse con 2 documenti ufficiali (la lettera del Segretario Mei e la lettera del Sindaco e Vice Sindaco) in cui ribadisce di aver agito correttamente. Arroganza e superbia che noi continueremo a combattere con tutti i mezzi a nostra disposizione, politici, legali e amministrativi”.

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