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Speranza chiama Bonaccini, arriva l'ufficialità: l'Emilia Romagna è zona "gialla"

"Le restrizioni di queste tre settimane - aggiunge Bonaccini - hanno dunque pagato, ma dobbiamo continuare a essere responsabili e rispettare le regole perché l'impegno di tutti per frenare la pandemia deve proseguire"

"Poco fa ho ricevuto dal ministro Speranza la conferma che da domenica l'Emilia-Romagna tornerà in zona gialla. Decisione che il ministro formalizzerà in una nuova ordinanza che firmerà nelle prossime ore". Questo l'annuncio del presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. "Ancora oggi e domani (venerdì e sabato, ndr) saremo quindi in zona arancione e passata la mezzanotte di sabato saremo in zona gialla".

"Le restrizioni di queste tre settimane - aggiunge Bonaccini - hanno dunque pagato, ma dobbiamo continuare a essere responsabili e rispettare le regole perché l'impegno di tutti per frenare la pandemia deve proseguire, per proteggere la salute di ciascuno, a partire dalle persone più fragili, e aiutare le strutture sanitarie e sociosanitarie - medici, infermieri, operatori - che ogni giorno continuano a fare il loro lavoro in maniera encomiabile".

Cosa si può fare nella zona gialla

Con il ritorno nella zona gialla, ci si potrà spostare senza particolari limitazioni sia tra Comuni che verso altre regioni se la destinazione è un'altra zona gialla (si possono anche attraversare le zone rosse per raggiungere un'altra zona gialla, basta non fermarsi). Unico limite è il coprifuoco: è vietato spostarsi dalle 22 alle 5. I negozi restano aperti. Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione di supermercati e alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole.

Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie potranno restare aperti fino alle 18. Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali (dopo le 18), l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti d’asporto (che rimane consentito oltre la chiusura) e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio.

Non sono comunque consentiti, in ogni luogo e momento della giornata, né gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali. Possono restare aperti oltre le 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade (autogrill), negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, proprio come avveniva già in zona arancione.

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