Davide Fabbri (Cesena Siamo Noi): "Altri sbancamenti e costruzioni in collina"

Ancora sbancamenti e aggressioni speculative alla collina di Cesena. Davide Fabbri, del Movimento Cesena SìAmo Noi, da anni combatte contro un "il fenomeno speculativo e degenerativo di aggressione nella collina di Cesena"

Ancora sbancamenti e aggressioni speculative alla collina di Cesena. Davide Fabbri, del Movimento Cesena SìAmo Noi, da anni combatte contro un “il fenomeno speculativo e degenerativo di aggressione edilizia immotivata al nostro territorio, soprattutto nella collina di Cesena”, spiega. Fabbri ricorda che “le zone agricole e collinari sono da diversi anni oggetto di realizzazione di villette e di costruzione di "pseudo-attrezzaie", utilizzando sottili furbate per aggirare le leggi ed il buon senso: l’escamotage del permesso di costruire per "casa rurale" (che di rurale ha solo il nome), con manufatti edilizi che fanno soltanto la gioia degli architetti, ed il permesso di costruire per "attrezzaia" (che poi in molti casi si trasforma in edificio abitativo, o ristorante, o agriturismo)”.

La nuova segnalazione di Fabbri arriva “grazie alla segnalazione degli amici del Comitato Lasciateci l'Aria per Respirare di Cesena: domenica scorsa sono andato a fare un sopralluogo lungo il bellissimo percorso dei Gessi di Cesena e ho trovato una brutta sorpresa: una nuova maxi edificazione in collina, un maxi sbancamento di terreno per realizzare la solita e banale "attrezzaia", una immensa ferita al paesaggio”.

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Fabbri bacchetta in primo luogo il Comune: “La programmazione urbanistica cesenate non attua una politica di tutela delle valenze ambientali, soprattutto nelle zone collinari, non pone forti vincoli di inedificabilità delle zone collinari più pregiate e pertanto non interviene con una netta tutela, sia per ragioni di natura paesaggistica che per ragioni di fragilità del territorio. Gli amministratori comunali di Cesena – in questi ultimi 15/20 anni - non sono riusciti minimamente a contenere una aggressione edilizia ingiustificata alle zone rurali, a tutte le zone agricole e collinari del nostro territorio: un'aggressione portata avanti da immobiliaristi e costruttori di ville, di fittizie "case rurali" che non sono mai state e non saranno mai al servizio dell’attività agricola”.

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