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Il dirigente Michele Pascarella e il responsabile Anticrimine Paolo Di Masi

Il dirigente Michele Pascarella e il responsabile Anticrimine Paolo Di Masi

Bloccato un altro canale di spaccio di eroina: tre in manette

Nuova operazione anti-droga del Commissariato di Polizia di Cesena. Gli agenti questo volta hanno bloccato un canale di smercio di eroina, cogliendo nel momento del passaggio dello stupefacente tre tunisini, tutti e tre finiti in manette

Nuova operazione anti-droga del Commissariato di Polizia di Cesena. Gli agenti questo volta hanno bloccato un canale di smercio di eroina, cogliendo nel momento del passaggio dello stupefacente tre tunisini, tutti e tre finiti in manette per reati connessi allo spaccio di droga. Denunciati a piede libero, nella medesima operazione, anche un italiano e marocchino.

Nella serata di mercoledì gli uomini della Squadra Anticrimine si appostano, dopo un’attività investigativa, nei pressi di un’abitazione in cui probabilmente avviene un’intensa attività di spaccio. L’attesa è premiata: a un certo punto, infatti, arriva una Fiat Punto con due persone a bordo e da casa escono due persone, che entrano in macchina. Pochi minuti, il passaggio di un involucro e i due escono. A quel punto scatta il blitz dei poliziotti e spunta la droga.



In macchina vi erano l’italiano e un tunisino di 41 anni, quest’ultimo senza fissa dimora e clandestino in Italia. Il maghrebino è stato trovato con una cifra di 470 euro in contanti (un probabile anticipo di un pagamento che poi sarebbe avvenuto nella sua interezza in un secondo momento). Il controllo successivo nell’abitazione permette di trovare, invece, lo stupefacente: un involucro di 54 grammi di eroina, droga pericolosissima che sta purtroppo tornando di moda e che, di conseguenza, “riacquista mercato”. In manette finiscono anche i due tunisini che poco prima avevano preso la droga in macchina. Si tratta di due connazionali di 34 e 45 anni. Denunciato a piede libero, infine, il padrone di casa, che non ha partecipato attivamente allo smercio, marocchino 54enne.

I processi per direttissima sono terminati con pene variegate, dopo il patteggiamento: 4 mesi per il 41enne, 7 mesi per il tunisino che aveva nella sua disponibilità l'involucro della droga ed infine 4 mesi per il terzo arrestato. Ancora una volta, così, si torna a fare terra bruciata intorno agli spacciatori al dettaglio della città. 

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