Caramelle di micidiale Mdma e hashish con "marchio di origine": due arresti

La Polizia ha inflitto un colpo al mondo dello spaccio di droga in città. Nel giro di pochi giorni il Commissariato di Cesena, diretto dal dottor Giorgio Di Munno, ha fermato due pusher

La Polizia ha inflitto un colpo al mondo dello spaccio di droga in città. Nel giro di pochi giorni il Commissariato di Cesena, diretto dal dottor Giorgio Di Munno, ha fermato due pusher, in due operazioni distinte, pronti a immettere sul mercato di Cesena un notevole quantitativo di droga tra cui anche l'Mdma, droga sintetica dagli effetti devastanti, anche mortali.

VIDEO - Mdma e hashish con "brand di provenienza", due arresti

Il primo spacciatore è un ragazzo incensurato di 25 anni circa che è stato notato nei giardini pubblici del Verdi dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato, guidata dal sostituto commissario Paolo Di Masi, per via di alcuni movimenti strani e ripetuti. Da alcuni giorni l'avevano notato nei pressi di una panchina dove a ripetizione si avvicinavano ragazzi. Tempo una ventina di secondi e poi andavano via. Probabilmente ordinavano la dose. A quel punto gli uomini del Commissariato hanno deciso di intervenire. L'hanno fermato e si sono fatti accompagnare a casa, nei pressi del centro storico. Nel cassetto della sua camera hanno trovato una quarantina di dosi (si possono anche a dividere a metà) di Mdma già incartata e pronta a essere venduta. L'altra metà l'hanno trovata nel cassetto della cucina. Arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio, è stato convalidato l'arresto e il giovane è stato condannato a 1 anno e sei mesi e a una pena di 6 mila euro. Non avendo mai avuto altre condanne è in stato di libertà. In totale al 25enne gli sono state trovate 80 dosi di Mdma che messe sul mercato gli avrebbero fatto guadagnare 3 mila e 500 euro circa

La seconda operazione degli uomini della Squadra di polizia giudiziaria è avvenuta in zona Fiorita. Durante un ordinario controllo del territorio hanno notato un maghrebino, già conosciuto alle forze dell'ordine, che si aggirava in modo sospetto in bicicletta. Si fermava ogni tanto con qualcuno, scambiava due parole veloci e poi riprendeva il viaggio. Seguendolo con più attenzione si sono accorti che, imitando il postino, il giovane estraeva dalla sua grande borsa a tracolla qualcosa (che poi hanno visto essere panetti di hashish), lo consegnava al cliente e poi se ne andava. Dopo averlo fermato hanno controllato la borsa che aveva a tracolla e si sono resi conto che girava tranquillamente con una decina di pezzi di droga dal valore di almeno 500/600 euro l'uno. L'uomo, infatti, spacciava hashish riconosciuto come uno dei migliori sul mercato. E' una droga, addirittura, brandizzata, con una lettera incisa sopra, una grande Z, per indicare la zona di provenienza: un altopiano del Marocco dove il microclima verrebbe indicato come ideale per far crescere canapa di ottima qualità. Anche il giovane maghrebino è stato arrestato e portato in carcere. E' stato condannato a 1 anno e sei mesi. Del caso se n'è occupato il pubblico ministero Federica Messina.  

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