Spaccata anche in piazza del Popolo, "e le assicurazioni ormai non ci vogliono più coprire"

Dalla periferia al cuore della città, con o senza antifurto: ormai nessun negozio può dirsi al sicuro. E i ladri non si fanno scrupolo a colpire neanche di fronte ai palazzi del potere

Dalla periferia al cuore della città, con o senza antifurto: ormai nessun negozio può dirsi al sicuro. E i ladri non si fanno scrupolo a colpire neanche di fronte ai palazzi del potere, in piazza del Popolo davanti al municipio. Colpiscono nel pieno della notte? No, alle 22, quando è facile anche che qualcuno passi. A subire un tentativo di furto è stato questa volta il “Piccolo Bar”, il frequentato  bar che si trova sotto i portici di piazza del Popolo. Il ladro lunedì sera ha preso un basamento in cemento di un ombrellone dall'adiacente ristorante, in vicolo Cesuola, poi nascosto dai vicoli e dai portici lo ha portato fino in piazza per Popolo per usarlo come ariete per sfondare il vetro della porta del bar. Una dinamica molto simile al furto perpetrato nei confronti del vicino punto vendita Babbi, al piano terra del Palazzo del Ridotto.

Il ladro, forse disturbato, ha dovuto desistere, lasciando il vetro infranto senza riuscire ad entrare all'interno. E' il terzo furto al “Piccolo Bar” nel giro di un anno e mezzo, l'ultimo è stato a giugno, in quel caso consumato con un magro bottino di un centinaio di euro di fondo cassa. E' amaro lo sfogo del barista: “Ci sentiamo impotenti e abbandonati, è ora che qualcuno trovi una soluzione, perché sono questi i problemi veri”. Essere in piazza del Popolo, dove non manca di certo l'illuminazione, dove è più facile che ci sia una ronda in più delle macchine delle forze dell'ordine non pare neanche più dissuadere i malviventi. Così come non sembrano essere efficaci gli antifurti. “Nel mio caso ha suonato intorno alle 22.10, la centrale del servizio antifurto ha controllato ed è sembrato un falso allarme, una vibrazione della porta per il vento, come era capitato altre volte”, spiegano dal centralissimo bar.

I residenti nei piani superiori hanno sentito il frastuono delle mazzate contro il vetro ed è scattata pure la sirena dell'antifurto. Tutto questo, insomma, può aver messo in fuga il ladro. Che però si è dileguato nel buio lasciando dietro di sé i “ soliti” danni per migliaia di euro. Nella sventura, pure la beffa: “Non solo da due anni a questa parte, da quando ci sono questi furti quasi ogni notte, ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni, ma ora anche dalle assicurazioni”. Moltissimi negozi, infatti, che sono ormai al terzo, quarto, quando non al decimo furto di seguito, si trovano di fronte a compagnie assicurative che li considerano clienti a rischio e quindi o non li coprono più o chiedono dei premi molto salati per la copertura assicurativa. “Per cui sempre più spesso finisce che questi danni ce li dobbiamo pure pagare da soli”, conclude sconfortato il barista.

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