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Francesco Zanotti

Francesco Zanotti

Sospeso il piano delle Poste per il recapito a giorni alterni nei piccoli centri

Il Governo ha sospeso il Piano delle Poste che prevede la consegna a giorni alterni della posta nei piccoli centri, con gravi ripercussioni non solo sui servizi di recapito, ma anche per la consegna dei giornali cartacei ad abbonamento

Il Governo ha sospeso il Piano delle Poste che prevede la consegna a giorni alterni della posta nei piccoli centri, con gravi ripercussioni non solo sui servizi di recapito, ma anche per la consegna dei giornali cartacei ad abbonamento. “Una proposta che, se applicata, andrebbe a ledere tantissimi cittadini creando delle imbarazzanti disparità: nei Comuni più piccoli e a più bassa densità, ad esempio quasi tutti quelli del Cesenate esclusi Cesena, Cesenatico, Gambettola e Gatteo, la posta sarebbe recapitata a giorni alterni. E, per di più, una settimana tre volte e in quella successiva due”, spiega Francesco Zanotti, presidente Fisc.

La Fisc, la Federazione italiana dei settimanali cattolici il cui presidente è Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate, fin dal primo momento è stata “in prima linea contro questa disparità di trattamento che va a penalizzare cittadini che, abitando in zone periferiche e spesso di montagna, già risentono della mancanza di molti servizi”. Ora, con l'annuncio dato mercoledì sera della sospensione del piano, la Fisc esprime la sua soddisfazione.

"Siamo molto contenti - ha dichiarato al ’Sir’ Francesco  Zanotti, presidente della Fisc -, inutile nasconderlo.  Ringraziamo il governo che ha ascoltato quanto da noi chiesto  giovedi’ della scorsa settimana con una lettera inviata al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti, ai  vertici di Poste Italiane e al presidente dell’Agcom. Avevamo domandato la sospensione immediata del Piano che prevede la  consegna della posta non solo a giorni alterni, ma in realta’ a scacchiera, come sosteniamo noi da tempo. Ora, si puo’ ragionare 

con piu’ calma con tutte le parti in causa. Resta vero che quello  postale e’ un servizio essenziale, un bene comune, da garantire a 
tutti i cittadini, come previsto anche da una direttiva dell’Unione europea, vincolante per gli Stati membri. Inoltre, con la consegna della posta a singhiozzo viene meno la liberta’ per tutti i cittadini d’informarsi, tenuto conto del grave pregiudizio che si arrecherebbe a quelle pubblicazioni quotidiane e settimanali diffuse tramite abbonamento"

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