Sos strade, il mondo del cicloturismo lancia l'allarme: "Buche ovunque"

"L’imminente apertura della prossima stagione che coincide con la Pasqua è alle porte ma le strade del territorio sono in condizioni disastrose"

Foto di archivio

Il mondo del cicloturismo romagnolo lancia l’allarme sulle condizioni delle strade dopo il maltempo che ha caratterizzato le ultime settimane. "L’imminente apertura della prossima stagione che coincide con la Pasqua è alle porte ma le strade del territorio sono in condizioni disastrose, con buche enormi e con rattoppi fatti sull’onda dell’emergenza che sono peggio delle buche perché fatte con asfalto a freddo non pareggiate ai livelli delle strade e in molti casi già sgretolate - afferma Giuseppe Ricci, presidente del Consorzio di Cesenatico e Vicepresidente di Terrabici -. Il mercato del cicloturismo in Romagna è una realtà da sempre e Cesenatico è sempre stata la protagonista, grazie anche alla Nove Colli, alla Pantanissima e tante manifestazioni che nel tempo ci hanno posizionato come una destinazione di riferimento in Europa.  Ma ora rischiamo veramente di perdere tutto". 

Una recente indagine sulla dimensione di questo mercato parla di 150 mila presenze di ciclisti nel 2017 in Romagna, una fetta di mercato importante che aiuta ad allungare la stagione. "La stagione si presenta molto difficile con la situazione stradale. Investiamo in questo mercato  sia come singoli imprenditori che come Consorzi ma se alla fine manca il prodotto fondamentale, ovvero le strade, è come buttare al vento gli investimenti, è un paradosso - dice Ricci -. In questi giorni, ad esempio, siamo da Eataly Monaco a promuovere la destinazione compreso il ciclismo.  Il problema non è solo degli alberghi specializzati nel  ciclismo che perdono presenze ma è di tutto il sistema turistico della città attraverso la filiera della bike economy e non solo; anche perché l’immagine che gli stranieri portano a casa, le fotografie e la condivisione sui social costituiscono un vulnus e una perdita di reputazione incalcolabile. Basti pensare che molte presenze di ciclisti che vengono ad allenarsi in primavera poi tornano con le famiglie durante l’estate, così come avviene con i partecipanti della Nove Colli".

Il Consorzio Terrabici sta facendo una ricognizione dell’entroterra romagnolo per realizzare una prima mappa da inviare subito alle Provincie e alla Regione  affinché intervengano in modo strutturato e definitivo. Il problema a questo punto e ridurre i tempi burocratici e agire immediatamente perché l’emergenza e sotto gli occhi di tutti, non solo dei turisti ma anche dei tanti cittadini appassionati della bicicletta. Siamo di fronte ad un problema di salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità. “Abbiamo notato un rallentamento delle richieste e delle prenotazioni dovuto sicuramente al problema strade che ci assilla da alcuni anni - dice Silvia Pasolini dell’Hotel Lungomare albergatrice molto attiva nel mercato del ciclismo e nell’attività del Consorzio – serve recuperare subito e dare un’immagine della destinazione Romagna efficiente e pronta a risollevarsi. Riceviamo apprezzamento per la qualità del cibo e del’offerta specializzata che i nostri alberghi fanno ma è un dolore sentire o leggere che le strade sono il nostro problema e che in altre destinazioni, tipo la Spagna, il manto stradale è come un biliardo".

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