Sos dalle donne imprenditrici: "Conciliare lavoro e famiglia è una sfida difficile"

Anche nel territorio cesenate si assiste a un lieve calo del numero di imprese rosa, nonostante l'effervescenza scaturita dalla nascita di nuove attività femminili

Un welfare territoriale che sostenga le donne imprenditrici. Donne imprenditrici cesenati, si può fare molto di più per sostenerle stando a quanto emerso alla XXII Convention nazionale Donne Impresa tenutasi a Roma a cui ha preso parte una delegazione del DìDonne Impresa Confartigianato Cesena, presieduta da Daniela Pedduzza e dalla coordinatrice Cristiana Suzzi. Anche nel territorio cesenate si assiste a un lieve calo del numero di imprese rosa, nonostante l'effervescenza scaturita dalla nascita di nuove attività femminili. "C'è un problema strutturale a monte - rimarca Donne imprese Confartigianato cesenate (650 imprese rosa iscritte, il 30% del totale)-: conciliare lavoro e famiglia sia una sfida difficile è cosa nota, ma se si vive in Italia lo è ancora di più. Secondo una ricerca svolta dall’Osservatorio sull’imprenditoria femminile curato dall’Ufficio studi di Confartigianato il welfare italiano non aiuta le donne che lavorano a far nascere e crescere i figli. Anche a livello territoriale chiediamo interventi per favorire l’armonizzazione del lavoro e della vita della donna, madre, moglie, compagna e imprenditrice, che deve rivestire più ruoli, anche attraverso u n piano degli orari di servizi  pubblici e privati che offra maggiore agio alle imprenditrici£.

I dati presentati dall'osservatorio di Confartigianato sull'imprenditoria femminile artigiana in Italia non sono confortanti. Il nostro Paese rimane agli ultimi posti nell’Ue per l’occupazione delle donne con figli e le condizioni per conciliare lavoro e famiglia. Le imprenditrici, devono fare i conti con un welfare che non aiuta le donne italiane a conciliare il lavoro con la cura della famiglia; la spesa pubblica è fortemente sbilanciata sul fronte delle pensioni e della spesa sanitaria per anziani.  I costi del servizio di asili nido e per l’infanzia incidono per un 35% circa sul bilancio famigliare, rendendo la conciliazione lavoro e famiglia complicata. La forbice si allarga per le donne tra 25 e 49 anni: in media il tasso di occupazione per quelle senza figli è del 70,4%, mentre precipita al 56,7% per quelle con figli. Percentuali che fanno dell’Italia il fanalino di coda in Europa dove il tasso medio di occupazione delle madri lavoratrici tocca il 71,3% e addirittura in Svezia arriva al tasso record dell’87,4%.
“Il nostro welfare pubblico – sottolinea la presidente cesenate Daniela Pedduzza -non aiuta le donne a coniugare il lavoro e la cura della famiglia. Per colmare queste carenze, Confartigianato ha lanciato anche a livello territoriale il progetto per un nuovo welfare ispirato alla sussidiarietà e che fa leva sull’innovazione digitale con piattaforme dove si incontrano domanda e offerta di servizi utili a semplificare la vita delle madri che lavorano”.
“La convention ha previsto anche un momento dedicato ai gruppi di lavoro sul welfare, su artigianato 4.0, cambiamento dell'economia e nuova sostenibilità per le imprese al femminile rimarca la presidente Pedduzza - , le cui tematiche sono uno spunto di lavoro per nuove idee e progetti per migliorare le opportunità economiche e sociali delle donne lavoratrici.
 

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