Cronaca

"Soldi facili" dallo spaccio di chili di droga: tre giovani lavoratori incensurati in manette

Da  un paio di settimane, in particolare gli agenti in borghese tenevano monitorato un ventenne cesenate, addetto nell'azienda artigiana di famiglia

Avevano tutti un lavoro, chi artigiano nell'azienda di famiglia, chi operaio specializzato, e chi apprendista. Ma a tutti e tre - ipotizzano gli inquirenti - piacevano i “soldi facili”, quelli che arrivano come extra alla propria normale attività lavorativa dallo smercio di droga. E' l'idea che in Commissariato si sono fatti dal momento che i tre giovani sono risultati incensurati e piuttosto slegati dai “giri classici” dello spaccio in città, che sono sempre ben “monitorati” dalla Polizia. Insomma, niente spaccio al dettaglio di pochi grammi negli angoli bui di strade e giardinetti, ma rivendite in grossi quantitativi. Ipotesi che, comunque, saranno gli stessi poliziotti ora ad approfondire in successive indagini.

Per ora ci sono formalizzati tre arresti e un quantitativo di marijuana sequestrata che sfiora i sei chili, per un valore stimato di circa 30mila euro. Il tutto nasce dalle normali attività di controllo degli investigatori del commissariato di Polizia di Cesena, guidato da Giorgio Di Munno. Da  un paio di settimane, in particolare gli agenti in borghese tenevano monitorato un ventenne cesenate, addetto nell'azienda artigiana di famiglia. Martedì sera lo hanno atteso al varco, quando nella stessa zona della sede della Polizia, il giovane si è incontrato in modo sospetto con una macchina, giunta da Milano. Il blitz del personale dell'ufficio Anticrimine, diretto da Paolo Di Masi, ha così aperto il baule della macchina giunta da fuori città, con due mantovani a bordo, uno di 24 anni e l'altro neo diciottenne. Nel baule della loro “Volkwagen Scirocco” si trovano numerosi involucri di marijuana di alta qualità. Immediato è scattato il successivo blitz nella casa del cesenate: qui è spuntata altra 'maria', bilancini di precisione e ben 4.400 euro in contanti occultati nel retro di un cassetto della credenza della cucina. Per la Polizia si tratta dei soldi provento dello spaccio o una tranche per pagare l'ingente partita che, con ogni probabilità, sarebbe stata poi spacciata in città. In totale, appunto, quasi sei chili di droga.

La droga sequestrata: VIDEO

A quel punto è scattato l'arresto per tutti e tre i soggetti (pm Sara Posa). Dopo la convalida, il gip del tribunale di Forlì Del Bianco ha messo in carcere il cesenate e il lombardo di 24 anni, dipendente di un'azienda chimica, mentre il 18enne, apprendista, è stato posto agli arresti domiciliari. Uno di loro, al momento del controllo, ha abbozzato un tentativo di fuga ma è stato bloccato nel giro di alcuni minuti da un poliziotto che ha riportato una lieve contusione.

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