"Smart commuting”, anche Savignano nel progetto europeo di Rimini dedicato ai pendolari

Al centro di “Smart commuting” ci sono infatti i commuters, ossia i pendolari che quotidianamente si spostano verso altre località per recarsi a scuola, sul luogo di lavoro, presso strutture sanitarie

C’è anche il Comune di Savignano sul Rubicone – unico per la Provincia di Forlì Cesena – tra i partner del progetto europeo “Smart commuting”, di cui il Comune di Rimini è capofila: a metà novembre la firma della Carta di intenti condivisi (MoU- Memorandum of Understanding) ha sancito la partenza di questo nuovo programma che coinvolge l’intera rete dei centri urbani limitrofi. Al centro di “Smart commuting” ci sono infatti i commuters, ossia i pendolari che quotidianamente si spostano verso altre località per recarsi a scuola, sul luogo di lavoro, presso strutture sanitarie. Obiettivo di mobilità sostenibile è quindi, per i territori coinvolti, un deciso cambio nell'utilizzo dei mezzi di trasporto, per ridurre l'uso dell'automobile e favorire la mobilità di tipo pubblico, migliorando la qualità urbana e riducendo al contempo le emissioni di anidride carbonica nell’aria.

Il progetto definisce quindi alcune aree urbane funzionali, in acronimo Fua, ossia contesti territoriali sovracomunali al cui interno un nucleo urbano core (in questo caso appunto Rimini) ha forti relazioni con le municipalità circostanti dal punto di vista socio-economico e soprattutto del pendolarismo da e per il nucleo urbano. “Sebbene in province diverse, i nostri territori - spiega il sindaco di Savignano Filippo Giovannini – presentano contesti di mobilità omogenei per la presenza della via Emilia, la vicinanza alla costa, i flussi turistici e, purtroppo, un ancora molto alto utilizzo di mezzi privati per gli spostamenti. Reputo quindi davvero strategica la scelta del Comune di Rimini di coinvolgere nella rete di confronto e progettualità l’intero bacino che quotidianamente gravita sul capoluogo, includendo quindi anche Savignano sul Rubicone”.

La prima fase propedeutica è partita alcuni mesi fa: gli uffici comunali savignanesi dedicati a urbanistica e sostenibilità hanno così raccolto e fornito ai “colleghi” riminesi un’ampia base di dati, secondo le specifiche codifiche richieste dall’Unione Europea, che spazia dalle demografia agli strumenti di programmazione urbanistica, dalla rete dei servizi centrali e periferici a quella dei trasporti. Particolare attenzione è stata data ai centri in grado di generare pendolarismo come scuole e ospedali, così come all’attuale situazione del trasporto su gomma aggregando le rilevazioni su immatricolazioni, parcheggi e traffico viario. Un ricco patrimonio di informazioni ora al vaglio dell’Università Iuav di Venezia, anch’essa partner del progetto, per l’analisi swot aggregata dei diversi territori europei.

Parallelamente, sul versante istituzionale, è arrivato l’invito del sindaco di Rimini Andrea Gnassi per mettersi insieme al tavolo, cogliendo l’occasione della fiera Ecomondo, in una conferenza di sindaci della Provincia di Rimini estesa appunto anche al Comune di Savignano. La Carta di intenti condivisi sottoscritta venerdì 9 novembre impegna quindi tutti a sviluppare ulteriormente le capacità di pianificazione della mobilità, assicurando una costante cooperazione istituzionale tra le parti. Tra i primi interventi ipotizzati ci sono sperimentazione soluzioni innovative (App, blablacar di corto raggio per utilizzo comune delle auto etc.), un diverso utilizzo ferrovia Rimini-Ravenna e la creazione di ticket intermodali per favorire un’integrazione treno/trasporto pubblico locale/ bici.


“Gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro - conclude Giovannini - interessano quotidianamente migliaia di savignanesi: agevolare i loro tragitti con un sistema di trasporto pubblico efficiente e integrato porterà vantaggi all’intera comunità: quando c’è un buon coordinamento i fondi europei si confermano una risorsa reale e concreta per tutti i territori”. Sono parte del progetto, oltre al Comune di Rimini e all’Iuav dell’Università di Venezia, l’Università della tecnologia di Vienna, il Centro sviluppo regionale KoperCapodistria e il Comune di Velenje in Slovenia, l’Agenzia di sviluppo di Hranice in Repubblica Ceca, l’Agenzia di sviluppo della Contea di Zadar in Croazia, il Comune di Weiz in Austria e il Comune di Szolnok in Ungheria. Sono inoltre partner associati l’Agenzia per la mobilità della provincia di Rimini, il Centro del trasporto dell’Ungheria centro-orientale, la città di Zara e Trasporto pubblico Emilia Romagna spa. 

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