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Slot machines a fianco dei videogiochi per bambini, protesta al sindaco

Giochi per bambini a fianco delle slot machines? E' lo spettacolo che si para in una sala giochi di Cesenatico. A segnalare il caso è un genitore

Giochi per bambini a fianco delle slot machines? E' lo spettacolo che si para in una sala giochi di Cesenatico. A segnalare il caso, con una lettera, al sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli e al comando della polizia municipale è  Angelo Ricci, coautore del portale ludico “Balena Ludens” e attento alle tematiche dell'infanzia. 

Spiega Ricci: “E' quanto ho visto in una sala giochi di Cesenatico in un giorno qualsiasi della prima quindicina di luglio: il luogo e il periodo preferito da migliaia di famiglie che trascorrono a Cesenatico qualche giorno di riposo e vacanza. Raggela il sangue vedere i giochi per bambini contigui alle slot machine e suonano quasi come una beffa i cartelli “vietato ai minori di 18 anni”, un poco rabberciati, posti sopra le macchinette”.

Commenta: “Come genitori dobbiamo quotidianamente affrontare le insidie derivanti dalla mancata regolamentazione della pubblicità (perché alcool e tabacco si e l'azzardo no?) e della legalizzazione della “ticket redemption”. Una pratica terribile, che abitua i nostri figli a confondere il divertimento, il passatempo ludico, con il piacere di prendere la vincita. Risulta però una sfida impari ed ingiusta chiamarci a spiegare ai nostri ragazzi che basta fare un passo per passare da un gioco ad una slot machine, dal divertimento fine a se stesso all'azzardo. Superata la rabbia e l'indignazione, rimane la ragione. Non è importante sapere se lo scempio mostrato nelle foto sia frutto di un regolamento  lassista o semplicemente di una carenza di controlli delle autorità preposte. Chi scrive non ha alcuna spinta proibizionista: giocare è un diritto. Ma la corretta fruizione dell'azzardo, -responsabile, misurato e consapevole- passa anche attraverso la separazione netta tra gioco e azzardo”.

Ricci chiede quindi un intervento. E conclude: “Proprio in questi giorni salutiamo con piacere le iniziative di alcune giunte coraggiose (Bergamo ad esempio) che non solo hanno limitato gli orari delle sale slot, ma hanno anche vietato la vendita dei Gratta eVinci in orari sensibili. Se si vuole, si può fare qualcosa per aiutare non solo le centinaia di migliaia di azzardopatici oggi presenti in Italia, ma anche per tutelare milioni di bambini, gli adulti di domani”.

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