Polveri sottili, crescono i valori di pm10. Ma a Cesena non c’è emergenza

Anche se a Cesena non c’è emergenza, non si spengono i riflettori su “Liberiamo l'aria”, il pacchetto di misure per la qualità dell’aria e contro l’inquinamento previste dal “Piano aria integrato regionale” (Pair2020)

Nei primi tredici giorni del 2020, Arpae ha registrato nella provincia di Forlì-Cesena già undici sforamenti nei dati di pm10, le famose polveri sottili. In alcune province dell’Emilia-Romagna (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna) da martedì sono in vigore i provvedimenti emergenziali, tra cui le limitazioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti (diesel Euro 4). I valori di pm10, che erano rientrati ovunque entro la soglia di legge di 50 µg/m3 il 5 gennaio, sono tornati ad aumentare nei giorni successivi. Misure d'emergenza da venerdì anche a Rimini. Anche se a Cesena non c’è emergenza, non si spengono i riflettori su “Liberiamo l'aria”, il pacchetto di misure per la qualità dell’aria e contro l’inquinamento previste dal “Piano aria integrato regionale” (Pair2020), con il quale la Regione Emilia-Romagna mette in campo le azioni necessarie per rientrare nei valori limite degli inquinanti atmosferici fissati dall’Unione Europea. La centralina urbana dell'Arpae di via Angeloni ha registrato quattro sforamenti dall'inizio dell'anno e giovedì il pm10 ha toccato quota 97 microgrammi per metrocubo. 

Le disposizioni, che si riferiscono ai Comuni che come Cesena hanno aderito al Pair (Piano aria integrato regionale), hanno lo scopo di ridurre le emissioni degli inquinanti più critici (pm10, biossido di azoto e ozono) nel territorio regionale attraverso una serie di provvedimenti che consentiranno il risanamento della qualità dell’aria e di rientrare nei valori limite fissati dalla direttiva europea 2008/50/CE e, a livello nazionale, dal decreto legislativo che la recepisce (150/2010). Ma anche diminuire dal 64% all’1% la popolazione esposta alle conseguenze del superamento del valore limite del pm10.

Le limitazioni ordinarie riguardano le classi di veicoli più inquinanti (diesel fino a Euro 3, benzina fino a Euro 1, cicli e motocicli pre-euro) che, per i prossimi mesi, non potranno circolare dal lunedì al venerdì (nella fascia oraria 8,30-18,30) in un’area che abbraccia buona parte del centro urbano. Al suo interno, come già ricordato il 1 ottobre quando sono entrate in vigore le misure antismog indicate dalla Regione Emilia-Romagna e valide fino al 31 marzo, sono previsti alcuni percorsi liberi per il collegamento ai parcheggi di scambio e un corridoio che attraversa il centro. Restrizioni anche per l’utilizzo di caminetti e stufe a biomassa legnosa.

Le regole si applicano in tutto il territorio regionale sotto i 300 metri di altitudine (escluse le aree montane), nei Comuni oggetto di infrazione per la qualità dell’aria, e nel caso in cui sia presente un sistema alternativo di riscaldamento domestico. È ammissibile l’utilizzo di impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico di classe a partire da 3 stelle comprese. Inoltre, dal 1 gennaio è consentita l’installazione di nuovi impianti di classe quattro stelle o superiore. Si precisa poi che nei generatori di calore a pellet è necessario utilizzare pellet certificato e che la classe di appartenenza (stelle) deve essere indicata dal costruttore dell’impianto. Anche qui, in caso di misure emergenziali le disposizioni sono più restrittive e vietano l’utilizzo di generatori di calore fino a tre stelle comprese.

Domeniche ecologiche

Intanto, domenica 26 gennaio anche a Cesena tornano le ‘domeniche ecologiche’, le giornate programmate nell’ambito delle nuove misure antismog previste dal Piano Aria Integrato Regionale (Pair), con il quale la Regione Emilia-Romagna mette in campo le misure necessarie per rientrare nei valori limite degli inquinanti atmosferici fissati dall’Unione Europea.  Durante la giornata varranno le stesse limitazioni alla circolazione veicolare che, dalla prima domenica ecologica del 6 ottobre fino a fine marzo, sono in vigore dal lunedì al venerdì.

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Quindi, dalle 8,30 alle 18,30 non potranno circolare i veicoli a benzina fino a Euro 1, i diesel fino a Euro 3 e i ciclomotori fino a Euro 0 e, quindi, saranno esclusi dalle limitazioni i veicoli a benzina omologati Euro 2 o successive, i diesel omologati Euro 4 o successive, i ciclomotori e motocicli omologati Euro 1 o successive. Si potrà circolare liberamente all’interno del centro abitato solo nei percorsi stabiliti che, tra l'altro, permettono di raggiungere in ogni fascia oraria l’Ospedale “Maurizio Bufalini”, le Case di cura “San Lorenzino” e “Malatesta Novello” e i parcheggi di scambio.

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