Bagno di Romagna, problemi strutturali nei cimiteri: il Comune corre ai ripari

"L'idea che stiamo portando avanti - annuncia il sindaco - è quella di valorizzare e conservare tutti i cimiteri monumentali di cui disponiamo prima di pensare ad interventi di ampliamento a San Piero o Bagno"

Nell'immediato non sono previsti interventi di ristrutturazione per il cimitero di San Piero in Bagno. A fare il punto sulla situazione del campo santo sono il sindaco Marco Baccini e l'assessore Simone Gabrielli. "Nella previsione di bilancio 2015 - annunciano - cercheremo di stanziare un importo a copertura della progettazione, fino ad arrivare ad ottenere quantomeno il parere della Sovrintendenza per poter presentare il progetto in ogni sede e reperire i fondi necessari a finanziare l'opera".

La situazione dei cimiteri, illustrano gli amministratori, "presenta complessivamente evidenti problemi strutturali e, non disponendo di progetti approvati, pone la necessità di un'analisi sostanziale sull'intero sistema. L'idea che stiamo portando avanti è quella di valorizzare e conservare tutti i cimiteri monumentali di cui disponiamo prima di pensare ad interventi di ampliamento a San Piero o Bagno, che potrebbero rivelarsi inadeguati in relazione alla concezione delle nuove generazioni, sempre più orientate verso la cremazione piuttosto che la sepoltura rispetto a quanto accadeva in passato".

In particolare per quanto riguarda il Cimitero di San Piero, che è la struttura che richiama maggiormente l’attenzione, sono presenti "problematiche strutturali, che impongono interventi di restauro e messa in sicurezza quantificati in svariate centinaia di migliaia di euro. Allo stato attuale, tuttavia, non sono pronti né progetti esecutivi di intervento né fondi per gli stessi, così come per la realizzazione dei lavori. Alla luce dell’accennata impossibilità di intervenire in temi stretti e ragionevoli e considerato che da ottobre 2013 l'amministrazione paga il noleggio di un ponteggio per il sostenimento e la messa in sicurezza dell'ingresso principale per un importo pari a circa 9mila euro all'anno, abbiamo concordato con la ditta proprietaria l'acquisto della struttura ad un prezzo di 13mila".

"Abbiamo ritenuto procedere in questa direzione calcolando che i tempi per le necessarie progettazioni ed opere oltreché per i nulla osta della Sovrintendenza consentono in concreto un risparmio di spesa complessivo rispetto ad una semplice proroga del noleggio - chiariscono Baccini e Gabrielli -. A questo punto, nella previsione di bilancio 2015 cercheremo di stanziare un importo a copertura della progettazione (fino ad arrivare ad ottenere quantomeno il parere della Sovrintendenza per poter presentare il progetto in ogni sede e reperire i fondi necessari a finanziare l'opera)".

Gli amministratori aggiungono anche che "in questi mesi abbiamo valutato anche altre strategie, che sulla carta sarebbero sicuramente più interessanti in termini di consenso in quanto, così come accade per la Pubblica Illuminazione, consentirebbero una più rapida soluzione alle problematiche strutturali e di capienza, ovvero la concessione dei cimiteri a Società esterne che curerebbero in autonomia tutte le operazioni necessarie. Tuttavia, a seguito di confronti con altre amministrazioni locali che hanno seguito questa strada, abbiamo appurato che i disservizi sono di gran lunga superiori ai vantaggi e, per questo, abbiamo deciso di mantenere "in casa" servizi sensibili come quello cimiteriale, che non può essere considerato a nostro avviso solo in termini di costi e spese".

"Crediamo infatti che la cura dei morti sia un elemento caratterizzante il livello di cultura di una società civile, la cui gestione non può rischiare di essere messa a repentaglio per questione economiche - proseguono Baccini e Gabrielli -. In questi giorni, invece, stiamo lavorando alla gestione dell’illuminazione votiva, la cui convenzione è in prossimità di scadenza. Al riguardo, la proposta alla quale abbiamo lavorato e che proporremo nella seduta del prossimo Consiglio Comunale di venerdì prossimo prevede l'istituzione di una gara ad invito tra tutte le aziende locali del settore per la concessione in gestione delle Lampade Votive. La gara in sostanza prevede l’affidamento del servizio al soggetto vincitore per 3 anni a partire dall’1 gennaio prossimo, secondo un piano di sostenibilità economico/finanziaria che ne permetta la sostenibilità".

"L’oggetto del servizio prevede, tra gli altri adempimenti, la gestione di tutte le lampade votive esistenti e relativi impianti; la sostituzione integrale per tutti i punti luce delle lampade ad incandescenza con lampade a Led - aggiungono -; l’eventuale ampliamento delle reti necessarie per l’installazione di nuove lampade; la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti; la gestione dei contratti con l’utenza; il perseguimento dell’equilibrio economico/finanziario della gestione con corresponsione al Comune di un corrispettivo di concessione annuo forfettario di 100 euro. Nella convezione saranno anche prestabilite le relative tariffe da applicare all’utenza pari a 16 euro Iva compresa quale contributo di allacciamento iniziale comprensivo della tariffa di abbonamento del primo anno onnicomprensivo e 160 euro Iva compresa quale tariffa di abbonamento annuo onnicomprensivo".

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