Sinistra Italiana: "Bambini disabili discriminati nei centri estivi del Comune"

I bambini disabili sono discriminati dai centri estivi del Comune di Cesena? La protesta viene da Sinistra Italiana, che attacca per bocca di Ermes Zattoni

I bambini disabili sono discriminati dai centri estivi del Comune di Cesena? La protesta viene da Sinistra Italiana, che attacca per bocca di Ermes Zattoni: “Le notizie relative ai Centri Estivi decisi dal comune di Cesena porta ad una riflessione sui diritti dei bambini, e tra questi, dei bambini disabili. Palazzo Albornoz ha organizzato, per questi centri, una presenza ridotta per i bambini soggetti a disabilità: non più di tre turni su quattro predisposti, essendo i quattro turni disponibili solo per i bambini normodotati Addirittura si è consigliato ai genitori di questi bambini di richiedere solo i “tre turni richiedibili”, per poter poi dire che si aveva accolto la richiesta dei genitori per tutti i turni da loro presentati. La motivazione naturalmente è legata al maggiore costo che un servizio per disabili ha, dato il rapporto degli animatori che passa da 10:1 a 1:1 per seguire meglio i bambini”.

Critica Zattoni: “Il comune di Cesena riesce così a proporre una strana logica di solidarietà: penalizzare i più deboli a favore dei più forti: come quando un assessore sostenne in altra situazione che i genitori dei malati di Halzaimer godevano di un privilegio rispetto agli altri a causa del servizio di supporto offerto per dare un minimo di respiro a persone che seguono i propri familiari per ogni momento del giorno. Se c’è un problema di costi, il servizio deve essere ridotto proporzionalmente per tutti, e non certo ai più deboli. E’ una questione di umanità e solidarietà”.

“Ma fa parte anche di quanto scritto nella Costituzione sull’obbligo di non discriminare le persone per qualsiasi motivo, a partire proprio dalla condizione fisica. E questo lo si può vedere anche con la sentenza del tribunale a Carrara del 17 agosto 2015, che ha condannato quel Comune per lo stesso motivo: la discriminazione verso i disabili. Chiediamo pertanto al Comune di rivedere la sua posizione, mentre riteniamo doveroso proporre anche qui un eventuale atto di denuncia nei confronti di un “comune” piccolo piccolo, dando eventualmente assistenza legale”.
 

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