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Sinergia cittadini-forze dell'ordine, arriva il Controllo del Vicinato: "Occhi aperti su Cesena"

Partite le assemblee nei quartieri, il sindaco: "Non c'entra niente con le ronde, è forma di cittadinanza attiva e utile"

Con una partecipata assemblea svoltasi martedì sera a San Giorgio, nella sede del quartiere Cervese Nord, ha preso il via la serie di incontri nei quartieri per presentare il progetto di “Controllo del Vicinato - Occhi aperti su Cesena”.

Così, dopo il via libera all’iniziativa della Prefettura di Forlì – Cesena, che ha sottoscritto uno specifico protocollo d’intesa con il Comune, ci si prepara ad entrare nella fase operativa del progetto che mira a creare una rete di contatti qualificati, attraverso il coinvolgimento di volontari che svolgano una funzione di ascolto e di monitoraggio sul territorio, a supporto dell’attività delle forze dell’ordine.

Per illustrarne le modalità, nell’assemblea di San Giorgio sono intervenuti, insieme al Presidente del quartiere Sanzio Bissoni, il comandante della Polizia Municipale Giovanni Colloredo e l’ispettore capo della Pm Adamo Gnoli, l’Assistente Capo  Paolo Ghetti delle volanti di Polizia  ed il Maresciallo Capacchione della stazione dei Carabinieri di Macerone.

“Il progetto di controllo di vicinato – ricorda il Sindaco Paolo Lucchi – è nato dall’esigenza di rafforzare le forme in cui si concretizza la sicurezza partecipata, favorendo una sempre maggiore collaborazione tra le amministrazioni pubbliche e la società civile, valorizzando la disponibilità dei cittadini che intendano cooperare con gli organismi preposti (Comune, Forze di Polizia, servizi sociali, etc.) per rimuovere i fattori di degrado che incidono, anche in termini di qualità  della vita percepita,  sulla domanda di sicurezza. E in questo contesto, abbiamo ritenuto fondamentale coinvolgere fin dalle prime battute i Quartieri".

"Nella sostanza - dettaglia il sindaco - a Cesena si andrà a creare una rete di comunicazione fra il Comune (precisamente, il Comando della Polizia Locale) ed i cittadini, attraverso la creazione di gruppi organizzati per zona, borgo o via di residenza. Ai partecipanti si chiederà di effettuare un monitoraggio informale della propria zona, di condividere tempestivamente con le forze dell’ordine le informazioni su eventuali attività sospette, di incoraggiare i vicini ad adottare misure di prevenzione. Già da questi elementi è chiaro che il Controllo di vicinato non ha nulla a che vedere con le ronde, nè vuole essere un modo per invitare i cittadini ad acciuffare i malviventi. È piuttosto una forma di cittadinanza attiva, utile a proporsi collettivamente come strumento di prevenzione, per evitare che si verifichino reati. Poiché puntiamo sul controllo di vicinato nell’ambito di un “Progetto sicurezza per Cesena” che ha al proprio interno anche una modernissima rete di telecamere  pubbliche e private, ringrazio molto del loro impegno per strutturarlo Polizia municipale, Polizia di Stato, Carabinieri, che stanno migliorando ancor più il proprio coordinamento e che, dopo l’apertura della nuova sede per l’Arma dei Carabinieri e del nuovo Commissariato, vedranno anche accrescere i propri organici, come merita la nostra città".

Già fissati i prossimi incontri nei quartieri. Lunedì 1 aprile toccherà al quartiere Ravennate:  l’appuntamento è alle ore 20,45 al Circolo Endas “La Palazeta” di Ronta. Martedì 2 aprile, invece, si farà tappa nel quartiere Al Mare: l’assemblea si terrà alle ore 20,30 nella sede del Quartiere a Ruffio.

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