Sicurezza: reati stazionari nel Cesenate, abusivismo commerciale circoscritto

Stretta sull'abusivismo commerciale, riduzione dei reati su tutta la provincia, ma non nella zona del Cesenate: sono i dati sulla sicurezza nel periodo estivo. Si è svolta a Cesenatico una sessione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza

Il prefetto Fulvio Rocco De Marinis

Stretta sull'abusivismo commerciale, riduzione dei reati su tutta la provincia, ma non nella zona del Cesenate: sono i dati sulla sicurezza nel periodo estivo. Si è svolta a Cesenatico una sessione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: la prima seduta “itinerante” presieduta dal prefetto Fulvio Rocco de Marinis. Alla presenza dei rappresentanti delle associazioni di categoria, si è proceduto ad un resoconto sull’attività di controllo del territorio e di prevenzione dell’illegalità concentratesi durante la stagione estiva appena trascorsa (dal 1° giugno al 1° settembre).

Nella zona del mare (Cesenatico e altri comuni costieri) sono state organizzate 8.000 pattuglie, con più di 10.000 servizi effettuati, 18.000 persone controllate, 650 denunciate e circa 15.600 veicoli controllati.

ANDAMENTO DEI REATI - L’analisi del Comitato si è poi concentrata sull’andamento dei fenomeni criminosi. L’analisi del trimestre giugno/agosto consente di affermare, secondo una nota della prefettura, che “il numero dei reati commessi nella Provincia di Forlì-Cesena sia di inferiore alla media regionale: confrontando l’analogo periodo del 2014, va peraltro evidenziata una percettibile riduzione nel numero complessivo di reati commessi; tendenza, quest’ultima, più consolidata sui territori della costa e del Forlivese, ma meno percettibile nell’area del Savio ed in particolare di Cesena”. Tuttavia la Prefettura non diffonde i dati stessi e i termini percentuali.

FURTI E SCIPPI - Sul capitolo dei furti in casa, arrivano dalla prefettura dati positivi, “con una riduzione percettibile lungo l'intera provincia in modo abbastanza uniforme”. Diverso invece, e più articolato, è lo scenario relativo ai furti con strappo e con destrezza (scippi e borseggi). Infatti, al lieve incremento complessivo dei casi, si affianca una riduzione sensibile per Forlì e una evidente stazionarietà degli episodi per Cesena ; prevedibile, per contro, l'incremento registrato sulla costa, pur se evidentemente contrastato in modo efficace.

RAPINE - Ancora diverso è poi il quadro delle rapine: infatti, pur registrando un numero assolutamente contenuto di episodi, si deve rilevare un trend in crescita del fenomeno. La lettura dei dati 2015 indurrebbe a valutare minoritario l’ipotesi delle rapine in abitazione (solo circa il 15% del totale). Tuttavia, il confronto con i dati 2014 evidenzia come le rapine in abitazione, seppur complessivamente molto inferiori al resto delle casistiche possibili (presso esercizi commerciali, banche, uffici postali, …) siano cresciute in modo molto più significativo. Tuttavia, un esame ancor più dettagliato delle singole fattispecie concretamente verificatesi, ha consentito di mettere in luce che, nei fatti, per la totalità dei casi delle rapine in abitazione si tratti di “rapine improprie” (uso della violenza successivamente all’appropriazione per garantirsi la fuga o il provento del furto) se non dei furti, poi degenerati in rapina, a causa dell’imprevista presenza degli inquilini o della loro comprensibile reazione.

LA PREVENZIONE - Per difendere case, negozi e aziende dai ladri la Prefettura sostiene in particolare le tecnologie di tele-allarme. Rileva la nota della prefettura: “A seguito del Protocollo d’Intesa già sottoscritto, tuttavia sono ancora pochi gli esercizi che hanno effettivamente installato un impianto di vigilanza con quelle specifiche tecniche: a tal fine appare necessario imprimere una ulteriore sollecitazione in tal senso, anche attraverso il sostegno delle associazioni di categoria”.

ABUSIVISMO COMMERCIALE - Un’ulteriore approfondimento è stato poi rivolto all’abusivismo commerciale : va immediatamente segnalato come, grazie ad un consolidato e pluriannuale sistema integrato tra forze di polizia, “il fenomeno appare assolutamente circoscritto e privo di alcune forme di degenerazione cui altrove si assiste”, sempre secondo la prefettura. In tal modo sono circa 800 le pattuglie complessivamente impiegate specificatamente per il contrasto all’abusivismo commerciale nel periodo d’indagine, con

oltre 400 persone controllate e circa 900 verbali elevati: si è così potuto procedere al sequestro di 22.592 oggetti di varia natura, per un valore totale superiore ai 133.000 euro. Una specifica analisi poi ha preso in considerazione la particolare tipologia delle merci oggetto di sequestro. Va subito chiarito come del tutto sporadica è la presenza di merce contraffatta, ovvero recante impropriamente marchi o griffe di grido o richiamo. Invece, accanto ai prevedibili capi di abbigliamento, accessori e bigiotteria, va segnalato come i giocattoli siano al terzo posto dei beni più frequentemente sequestrati da parte delle Forze dell’ordine.

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