Sfuriata ventosa di dicembre, la Regione sblocca fondi per risarcire i danni alle auto

Al massimo entro metà febbraio, i Comuni provvederanno all'istruttoria delle domande che sarà quindi trasmessa alla Regione, per definire il contributo massimo concepibile

Foto di repertorio

I cittadini che hanno perso o avuto danneggiata la propria auto o il proprio veicolo a causa dei gravi episodi di maltempo nel dicembre dello scorso anno possono presentare le domande di risarcimento a partire dal prossimo 21 novembre e fino al 31 dicembre. "Dopo la dichiarazione di stato di emergenza nazionale, avevamo ripetutamente chiesto al Governo di ascoltare le domande dei territori e rimborsare tutti i danni, ma non lo ha fatto. Quindi, interveniamo noi, con risorse regionali: lo avevano annunciato nei giorni scorsi e lo abbiamo fatto - spiegano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l'assessore all'Ambiente e Difesa del suolo, Paola Gazzolo -. Per la Regione, le istanze dei cittadini già chiamati a fare i conti con le conseguenze del maltempo non potevano cadere nel vuoto e restare inascoltate: nei prossimi 40 giorni, tutti gli interessati avranno la possibilità di trasmettere al Comune di residenza la loro richiesta".

In particolare, la Giunta regionale ha stanziato 1 milione di euro (prelevato dal proprio fondo di riserva) per risarcire i privati che hanno perso un'auto o un altro veicolo registrato al Pra (Registro automobilistico pubblico) e che hanno provveduto a segnalare il danno con l'apposita scheda di ricognizione. In tutto si tratta di 129 mezzi: 93 a Reggio Emilia, 11 sia a Modena che a Forlì-Cesena, 8 a Parma, 4 a Piacenza e 2 a Bologna. L'indennizzo potrà riguardare sia la riparazione di quelli danneggiati, sia la sostituzione dei veicoli distrutti con altri equivalenti. Chi non avesse ancora provveduto agli interventi di sistemazione o al nuovo acquisto, avrà tempo per farlo fino al 31 luglio prossimo. Il rimborso arriverà fino ad un massimo di 25 mila euro e sarà commisurato al valore minimo tra la spesa sostenuta e il valore commerciale del bene alla data dell'evento calamitoso (definito secondo il listino ufficiale Eurotax Giallo del mese di dicembre 2017).

Come fare per avere l’indennizzo

La domanda di contributo può essere consegnata a mano, spedita con raccomandata o all'indirizzo di posta elettronica certificata pec del Comune dove è stato segnalato il danno. Il modulo per la richiesta sarà disponibile anche online sul sito della Protezione Civile. Al massimo entro metà febbraio, i Comuni provvederanno all'istruttoria delle domande che sarà quindi trasmessa alla Regione, per definire il contributo massimo concepibile. Le relative somme saranno quindi liquidate a favore dei Comuni, cui spetta il compito di effettuare l'erogazione ai cittadini.

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